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 Norveška 2010

 

 

 

 

NORVEGIA 2010 - DIARIO DI VIAGGIO

Norvegia meridionale e centrale

Oslo - Saltstraumen - Trollstigen - Geiranger - Mjømna - Oslo

19.06. - 22.07.2010

Annotazioni: Stojan Deprato

Tutela della lingua: Ottaviano Passarella

Clicca sulle mappe o sulle foto per ingrandirle!

 

 

 

1° giorno 19.06.2010 sabato: San Maurizio (I) Kappel (CH) 441 km

 

          Oggi parto per mio sesto, ma probabilmente anche ultimo, viaggio in Norvegia. Con mia moglie Carla ho visitato nel 1995 tutta la Scandinavia, mentre negli anni 1999, 2002, 2004 e 2008 abbiamo vagabondato soltanto in Norvegia. In questi cinque viaggi abbiamo trascorso con il nostro camper 271 giorni di meravigliose vacanze e in totale macinato 44.545 km! Carla, che in tutti questi viaggi è stata sempre il mio fedele e valido accompagnatore, questa volta, purtroppo, è rimasta a casa per dare una mano a nostra figlia Jasminka, dalla quale abbiamo avuto due splendide nipotine: Marta (3 anni) e Lara (10 mesi). Durante il viaggio questa volta mi accompagnerà e sarà di aiuto in tutto, nostro figlio Peter, il più giovane, che è momentaneamente senza lavoro per cui può permettersi un viaggio decisamente lungo come questo. Io sono gia abbastanza avanti con gli anni (ne ho già compiuti 83), ma sono ancora relativamente in buone condizioni di salute. La malattia che ci ha rovinato il viaggio nel 2008, oggi è solo un brutto ricordo e spero che non si risvegli durante questo viaggio.

La novità di questo viaggio è il nostro nuovo camper. Adesso abbiamo un camper italiano McLouis Steel 430, LxBxH: 621x235x310, con meccanica Fiat Ducato, motore diesel da 2287 cm³, 130 PS (95,50 kW). Lo abbiamo acquistato nuovo l’anno scorso (2009) a marzo e siamo soddisfatti delle sue prestazioni tecniche: il motore a 6 marce (forte e silenzioso), una buonissima illuminazione degli spazi interni, il frigorifero da 100 litri con un bel congelatore, il riscaldamento dell’ambiente e dell’acqua con i comandi automatici per l’accensione della stufa/boiler, i sedili molto comodi in cabina di guida e l’aria condizionata, molto bella la cabina doccia e cosi via.

Siamo un po' meno soddisfatti per la dislocazione interna degli armadi e per le scomodissime panche della dinette intorno a tavolo. Carla ancora sogna il nostro vecchio Dethleffs Globetrotter A532 (1991), che era più corto di questo di 60 cm, ma si trovava molto, molto più spazio per sedersi intorno al tavolo. Questo modello ha un bell’aspetto, molto ben attrezzato tecnicamente, ma non è accogliente come quello vecchio!!! Provate ad indovinare cosa è più importante?!       */Vedi commento alla fine del Diario!!!

         La previsione di durata del viaggio è di ca. 2 mesie intendiamo realizzare il programma del 2008, cioè visitare principalmente il territorio della Norvegia settentrionale, fra Narvik e Tromsø, in modo particolare l'isola di Senja, dove perlustreremo tutti i fiordi alla ricerca delle “straume” (le correnti che si creano nelle strettoie al passaggio dell'acqua sospinta dall'alta marea e al suo ritorno) e là trovare i posti favorevoli per la pesca. Vogliamo ripercorrere il programma del 2008, che non siamo riusciti a portare a termine a causa della malattia (gotta), che mi ha colpito prima della metà del viaggio e ci ha costretti a rientrare anzitempo.

Tutte le località, le isole, i fiordi e quant’altro, i cui nomi sono riportati nel diario in colore rosso, si possono trovare sulle mappe allegate. Ho insistito nello scrivere i nomi delle località nella lingua originale, per semplificare ai viaggiatori l’orientamento sul posto, perché agli incroci stradali questi nomi sono indicati nella lingua locale e non in italiano. Per i parcheggi ho indicato le coordinate (x.xxxxx x.xxxxx) della loro posizione, in sistema WGS-decimale.

        Alle ore 13.00 a San Maurizio Canavese il tempo è soleggiato e caldo, pranziamo sul terrazzo in giardino: tutta la famiglia è riunita, festeggiamo il compleanno di Cataldo (nostro genero). Improvvisamente il cielo si riempie di nuvole e alle 13.30 comincia un bel temporale. Per fortuna il pranzo è quasi finito, ma dobbiamo interrompere la festa e rifugiarci in casa.

        Alle 15.30 partiamo per Kappel (CH), dove vive nostro figlio Davor con la sua famiglia. Ancora piove, ma non forte. La pioggia ci accompagna fino a Milano, ogni tanto con raffiche di vento molto forte. Bell’inizio!!!           

  1Peter - Stojan 2Jos dva km do St. Gottharda 3Stojan 4Vierwaldsttäter See pred Luzernom AKappel  

        Da Milano voltiamo verso nord e il tempo migliora sensibilmente. Alle 17.30 entriamo in Svizzera e proseguiamo con l’autostrada 2 (E35). Il bel tempo ci accompagna fino al tunnel del San Gottardo (2, 3), ma all’uscita del tunnel troviamo di nuovo la pioggia, che non ci lascia fino a Luzern (4). Dopo Luzern giriamo a sinistra in direzione Basel, sempre con la 2 (E35).

A Kappel (A), a casa di Davor e Michelle, arriviamo intorno le 21.00 con la strada asciutta! Speriamo che in Norvegia il tempo sia migliore.

        Dormiamo tranquillamente nel parcheggio davanti a casa.

 

2° giorno – 20.06.2010 domenica: Kappel (CH) – 0 (441) km

                

         In mattinata facciamo tutti insieme una passeggiata nei prati e nei boschi vicini (1 – 5). Bellissimi i colori nonostante il cielo sia nuvoloso e questa passeggiata nella natura verde è veramente stupenda considerando anche che questi posti si trovano a duecento metri dalla casa di Davor!                

  1Michelle, Stojan 2Davor. Stojan, Michelle 3Michelle 4 5  

          Ritorniamo per il pranzo (6 - 8), poi facciamo lunghe chiacchierate e guardiamo alla TV il Gand Prix di moto (9).        

 

6Davanti la casa

7La vista dal giardino

8Tobias

9Guardiamo la gara

 

Più tardi Davor accompagna Peter a vedere la fabbrica dove lui lavora. Prima di tornare a casa fanno una visita alla cittadina di Olten (10 -17). Il giorno scorre veloce, anche il tempo è migliorato.      

  10Olten 11Un ponte a Olten 12Un ponte a Olten 13Davor  

 

  14Olten 15Olten 16Olten 17Aarburg  

        Si dorme ancora davanti alla casa di Davor, di nuovo tranquillità assoluta!!!

 

3° giorno – 21.06.2010 lunedì: Kappel (CH) – Steinberg (D) Braunschweig (D) – 759 (1200) km

 

Alle 8.00 riprendiamo il nostro viaggio con la 2 (E35) in direzione Germania (1). Davor e Michelle sono già andati al lavoro. Alle 8.40 attraversiamo il confine tedesco presso Basel e proseguiamo sull'autostrada 5 (A), in direzione Frankfurt.   

  AFrankfurt - Base BFrankfurter Kreuz - Steinberg CFrankfurt - Braunschweig DMittellandkanal 1Stojan  

           Il tempo è bello, il traffico sull'autostrada è sostenuto, ma senza code. L'autostrada verrà ampliata per cui, a causa dei lavori in corso, il traffico si svolge solo su una corsia e per un’ora viaggiamo a 60 km orari! Davanti a Frankfurt (Frankfurter Kreuz) giriamo a destra (B)  sull'autostrada 3.      

 

2Werner, Stojan, Uschi

3Werner

4Uschi, Stojan

5Proseguiamo il nostro viaggio

 

  Alle 13.00 arriviamo dai parenti di Carla (Uschi e Werner), che abitano alla periferia di Frankfurt, nel paesino di Steinberg-Dietzenbach. Piu tardi arriva anche il loro nipote Tobias.

          Alle 15.30 proseguiamo il nostro viaggio sull'autostrada 5 (C) in direzione nord. Passiamo a ovest di Frankfurt ( 5 - 8), poi vicino a Kassel con l'autostrada 7, dopo Göttingen usciamo dalla 7 e giriamo a destra verso Braunschweig. Oggi su tutto il percorso ci ha accompagnato un tempo bellissimo ( 9 - 13)!

          Peter è un appassionato di fotografia e immortala tutto quello che ritiene interessante, poi in serata fa la selezione e cancella tutte le foto che non ritiene buone. Ha due fotocamere: una Canon reflex 3D e una Canon G9. Le foto di oggi le ha scattate principalmente dal camper in marcia, spesso attraverso la finestra chiusa, speriamo che siano OK! Ad una velocità di 120 km/ora (anche di più) è molto difficile fare una fotografia non sfuocata, specialmente quelle fatte lateralmente!!         

 

6Frankfurt, da autostrada

7Frankfurt, da autostrada

8Frankfurt, da autostrada

9Andiamo sempre verso il nord

 

        Inoltre quando si fanno foto attraverso le finestre da un mezzo in movimento è molto difficile evitare il riflesso del vetro, principalmente da quello anteriore. Molte foto per questo motivo sono state un po’ danneggiate, ma purtroppo non abbiamo tanto tempo a disposizione e non possiamo fermarci ogni volta che vediamo qualcosa di interessante.         

 

10Mulini a vento

11Mulini a vento

12Mulini a vento

13Porticciolo sportivo

 

        Intorno alle 20.00 arriviamo a Braunschweig, dove nella periferia della città vive Johanna, la zia di Carla, in una casa con un piccolo giardino, pieno di fiori (19 - 21). Con lei andiamo subito a piedi fino al grande canale navigabile Mittellandkanal, che è la più lunga strada navigabile della Germania (D, 14 - 18) e scorre a ca. 1 km dalla casa di Johanna. Voglio mostrare a Peter il traffico intenso e ordinato che anima questa straordinaria via di trasporto: un canale che è stato costruito nella prima metà del secolo scorso. La sua lunghezza totale è di ca. 325 km (!!!), lungo il suo corso è collegato ad altri canali che assicurano un collegamento navigabile con Olanda, Francia e Svizzera da una parte, Repubblica Ceca e Polonia dall’altra.         

 

14Mittellandkanal

15Mittellandkanal

16Mittellandkanal

17Stojan, Johanna

 

 

 

18Mittellandkanal

19Fiori di Johanna

20Fiori di Johanna

21Fiori di Johanna

 

         Dopo questa passeggiata Johanna ci offre una buonissima cena!

         Parcheggiamo come al solito sulla strada davanti alla sua casa.

         La notte è tranquilla!

 

 

4° giorno – 22.06.2010 martedì: Braunschweig (D) – Pinneberg (D) - 200 (1400) km

            

Ci svegliamo con un tempo meraviglioso. Ci alziamo già alle 7.00 e dopo colazione Johanna (1) ci porta con la sua macchina a Braunschweig, per  visitare la città. E 'difficile da credere, fino a quando non si vede, che una donna di quell'età (88 anni) riesca a guidare un’auto di grossa cilindrata (Mercedes 220) senza problemi, anzi con una guida un po’ aggressiva, anche nel denso traffico urbano.

  ABraunschweig - Pinneberg 1Johanna 2Braunschweig 3Braunschweig 4Braunschweig  

Siamo in città (2 - 40) già alle 7.40, quasi tutti i negozi sono ancora chiusi e notiamo che la stragrande maggioranza apre solo alle 10.00! La città è davvero bella, molto pulita e ordinata. L’edificio del vecchio municipio (21 - 26) (Altes Rathaus) è molto bello. Visitiamo la chiesa Braunschweiger Dom (dal 1190) nel centro della città (27 - 36), una chiesa modesta, semplice e non sfarzosa, senza statue dorate e santi! Forse proprio per questo è molto, molto bella. Peter fotografa tutto. Della bellezza della città - ne visto solo una parte parlano meglio le foto! Purtroppo, qui possiamo metterne solo una piccola parte di quelle scattate.

 

5Braunschweig

 6Braunschweig

7Braunschweig

8Braunschweig

 

 

 

9Braunschweig

10Braunschweig

11Braunschweig

12Braunschweig

 

      

 

13Braunschweig

14Braunschweig

15Braunschweig

16Braunschweig

 

 

 

17Braunschweig

18Braunschweig

19Braunschweig

20Braunschweig

 

 

 

21Braunschweig - Altes Rathaus

22Braunschweig - Altes Rathaus

23Braunschweig - Altes Rathaus

24Braunschweig - Altes Rathaus

 

 

 

25Braunschweig - Altes Rathaus

26Braunschweig - Altes Rathaus

27Braunschweiger Dom

28Braunschweiger Dom

 

                                     

 

29Braunschweiger Dom

30Braunschweiger Dom

31Braunschweiger Dom

32Braunschweiger Dom

 

 

 

33Braunschweiger Dom

34Braunschweiger Dom

35Braunschweiger Dom

36Braunschweiger Dom

 

 

 

37Braunschweig

38Braunschweig

39Braunschweig

40Braunschweig

 

Qui riesco trovare e acquisto un nuovo convertitore da 12V a 230V, Cartrend 100W, prezzo 49 Euro, ha anche una porta USB da 500 mA. Il vecchio convertitore, durante la preparazione del viaggio, mi è caduto sul pavimento e da allora è diventato inutilizzabile! Il problema ora è risolto!

Torniamo a casa e alle 10.50 siamo già in partenza, direzione nord sull’autostrada 2 (E30) verso Hannover. Un po’ prima di Hannover giriamo a destra e torniamo sull'autostrada 7 per Hamburg (41, 42). Durante il viaggio ci fermiamo e consumiamo un pranzo veloce.        

 

41Brauschweig - Hamburg

42Brauschweig - Hamburg

43Brauschweig - Hamburg

44Brauschweig - Hamburg

 

             

 

45Brauschweig - Hamburg

46Elbetunnel

47Hamburg

48Peter

 

        Prima della città di Hamburg (43, 44) attraversiamo un tunnel sottomarino, che ha un totale di 8 corsie (in realtà ci sono quattro gallerie, ciascuna con due corsie) (45, 46), che permettono di passare sotto il fiume Elbe. Il tempo è sempre gradevole.

        Intorno alle 15.00 arriviamo a Pinneberg da Rotraut (la cugina di Carla) e suo marito Waldemar. Questa volta non parcheggiamo davanti alla loro casa, perché il nostro nuovo camper è più alto di quello precedente, non passa sotto i rami degli alberi ed è anche troppo lungo per manovrare sul piccolo piazzale davanti a casa. Lo parcheggiamo senza alcun problema direttamente sulla strada che attraversa questo villaggio, che si trova alla periferia di Pinneberg.

        Dopo l’arrivo Peter parte subito con il treno locale (S-Bahn) (47, 48) per Hamburg. Qui è stato l’ultima volta ca. 30 anni fa e vuole fare una passeggiata al porto per vedere un po’ come si svolge la vita in questa grande città. Non è rimasto molto a lungo, prima di sera è tornato con un’ottima impressione di questa, come dice lui, bellissima città. Ha scattato di nuovo tante belle fotografie (49 - 80), qui sono solo una piccola parte.

  49Hamburg 50Hamburg 51Hamburg 52Hamburg  
           
  53Hamburg 54Hamburg 55Hamburg 56Hamburg  
           
  57Hamburg 58Hamburg 59Hamburg 60Hamburg  
           
  61Hamburg 62Hamburg 63Hamburg 64Hamburg  
           
  65Hamburg 66Hamburg 67Hamburg 68Peter  
           
  69Peter 70Hamburg 71Hamburg 72Hamburg  
           
  73Hamburg 74Hamburg 75Hamburg 76Hamburg  
           
  77 78 79Hamburg 80Hamburg  

Il resto della giornata trascorre con una lunga chiacchierata e una cena molto gustosa preparata da una molto ospitale Rotraut.Pinnberg - Frederikshavn - Göteborg

        Dormiamo nel parcheggio, direttamente sulla strada, per fortuna con poco traffico, in relativa quiete!

 

5° giorno – 23.06.2010 mercoledì: Pinneberg (D) – Frederikshavn (DK) - Göteborg (S) - 530 (1930) km

 

Il mattino è nuvoloso. Ci alziamo presto ed intorno alle ore 9.00, dopo la colazione con Rotraut e Waldemar (1, 2), ci dirigiamo verso nord! Il tempo lungo il viaggio migliora fino a diventare molto bello. Sempre con l'autostrada 7 (E45), presso Flensburg attraversiamo il confine con la Danimarca, proseguiamo via Kolding e Veile, per Århus e Randers e finalmente via Ålborg arriviamo, sempre con la E45, verso le 17.30 a Frederikshavn.

Lungo l’autostrada incontriamo un paio di volte i lunghi camion (3-7), che trasportano la pala del rotore del mulino a vento, che sembra si producano qui in Danimarca. Sono enormi, lunghe da 30 a 50 m!

        Il “camion” che la trasporta è composto da due parti. La parte anteriore, sulla quale è fissata la pala è il trattore. La parte posteriore è una piattaforma separata con le sue ruote (8 o più) ed è collegata al trattore per mezzo di una trave, probabilmente allungabile e adattabile alla lunghezza della pala stessa (7). Su questa piattaforma, che si trova anche 40 m dietro il trattore, è fissata l’altra parte della pala.

        Il traffico sull’autostrada è abbastanza intenso ma senza problemi e senza code.  

  1Peter, Rotraut, Waldemar, Stojan 2Rotraut, Waldemar, Stojan 3Kolding - Århus 4Kolding - Århus 5Kolding - Århus  

Lungo l’autostrada vediamo tanti belli ed interessanti paesaggi (8, 9). Un po’ prima dalle 12.00 attraversiamo il ponte che passa sopra il Vejle fjord, immediatamente prima della città di Vejle. Dal ponte si può godere di una bella vista sul fiordo (10 – 13) e sulle spiagge.  

  6Kolding - Århus 7Kolding - Århus 8Crkva iz 1886-te 9Kolding - Århus 10Vejlefjorden  

     

Finalmente arriviamo al nostro traguardo: Frederikshavn (14 – 16). Nel porto, alla banchina, è attraccata una moderna nave della Marina militare danese (17, 18)

  11Vejlefjorden 12Vejlefjorden 13Vejlefjorden 14Ålborg - Frederikshavn 15Ålborg - Frederikshavn  

 Ci disponiamo in fila per l’imbarco per Göteborg (57.43420 10.53851), non abbiamo alcuna prenotazione ma siamo i primi (e per lungo tempo anche gli unici) (19, 20).  

  16Frederikshavn 17La nave militare nel porto di Frederkshavn 18La nave militare nel porto di Frederkshavn 19Aspettimo l'imbarco per Svezia 20Aspettimo l'imbarco per Svezia  

      Per il traghetto delle 20.00 non esiste alcun problema a trovare un posto per l’imbarco ma è più caro di quello alle 22.30 e dato che pensiamo di dormire a Göteborg dopo lo sbarco, prendiamo i biglietti per quest’ultimo. Alle 22.30 partiamo per la Svezia. Il costo: 1250 DK (170 Euro).

La partenza come al solito è puntuale. Dietro di noi rimane il porto di Frederikshavn con le sue gru (21) e i suoi mulini a vento (22), dislocati lunga la costa, ma nel mare!!   

  21Stojan 22Frederikhavn 23Lasciamo Danimarca 24Lasciamo Danimarca 24Lasciamo Danimarca  

 Lasciamo la Danimarca e partiamo in direzione Svezia (23 - 25). La traversata dura tre ore, il mare è tranquillo. Dopo lo sbarco a Göteborg ci dirigiamo a sud verso la periferia della città e dopo ca. 7 km troviamo posto in un parcheggio a Mölndal, molto vicino alla strada principale!

Dormiamo senza alcun problema, eccetto il rumore dei veicoli dalla strada vicina è abbastanza forte e costante, ma la stanchezza è più forte!

 

6° giorno – 24.06.2010 giovedì: Göteborg (S) – Oslo (N) Kløfta 380 (2310) km

 

Il mattino è pieno di sole e fa caldo. Verso le 10.30 partiamo con la E6 in direzione nord senza fermarci a vedere la città, io la conosco dalla visita nel 1995. Il percorso fino al confine svedese é buono (A), in buona parte autostradale (1 – 5). Il tempo durante il viaggio comincia a guastarsi, arrivano le nuvole, ma non piove. 

  AGöteborg - Fredrikstad 1Göteborg - Oslo 2Göteborg - Oslo 3Göteborg - Oslo 4Göteborg - Oslo  

 Al confine norvegese (6, 7) STOP! Due guardie di frontiera ci fermano e ci chiedono dove siamo diretti e quanto ci fermeremo in Norvegia. Rispondo che andiamo goderci le bellezze della loro terra! Tutto OK! Fino ad ora al confine norvegese non ero mai stato fermato e non mi erano state rivolte simili domande. 

 

  5Göteborg - Oslo 6Confine Svezia - Norvegia 7Confine Svezia - Norvegia BFredrikstad - Oslo  

Dopo un paio di km si deve pagare un pedaggio (10 NOK) nonostante non esista (B) una autostrada vera e propria. Ma la E6 è buona e permette di viaggiare con una discreta velocità.

Più tardi constatiamo che, eccetto in questo posto, per l’entrata in Norvegia non esistono più i caselli autostradali, dove si deve pagare il pedaggio. Esistono invece strumenti per il controllo del traffico e probabilmente anche per il pagamento automatico del pedaggio. Spesso abbiamo visto l’indicazione che entro 1 o 2 km si arriva alla barriera per il controllo automatico e per il pagamento del pedaggio. Dopo aver percorso questi 2 km non abbiamo notato più niente. Più tardi abbiamo capito che la barriera” erano niente altro che le telecamere poste in alto sull’autostrada, disposte per il controllo del traffico e probabilmente per la registrazione automatica delle targhe dei veicoli in transito.

Noi non ci siamo mai fermati perché non esisteva alcuna barriera né un casello per il pagamento. Qualche volta, a lato dell’autostrada, abbiamo notato la scritta: NO STOP! Non sapevamo cosa fare! Abbiamo concluso che sicuramente registrano tutte le targhe e che i norvegesi probabilmente ricevono il conto da pagare per il pedaggio direttamente a casa (qualche volta abbiamo notato delle tabelle dove erano indicate le tariffe). Ma come funziona con i turisti dall’estero? Scrivono NO STOP, cioè di passare senza fermarsi e non sappiamo se riceveremo a casa la fattura, forse aumentata di un sovrapprezzo perché non abbiamo provveduto a pagare il dovuto? Ma dove? E’ difficile pensare che gli stranieri siano esentati dal pagamento di questi pedaggi, ma non abbiamo trovato nessuno che ci potesse spiegare cosa fare o come funziona questo sistema. 1)

In serata (ma come si fa a stabilire quando qui è sera e quando notte?), intorno alle 21.00, arriviamo con la E18 a Oslo. Cerchiamo il grande parcheggio (59.91876 10.67662) segnalato sulle carte (C, D) in vicinanza del porto (P1) e lo troviamo. La tariffa è oraria, per la notte si paga 150 NOK (ca. 20 Euro), non è proprio a buon mercato! Decidiamo di visitare con il camper la città, di fermarci là dove troviamo qualcosa di interessante e di vedere in questo modo Oslo. Peter si prodiga a fotografare Oslo by night e alla fine proseguiremo il nostro viaggio. Io ho già visto un po’ la città nel 1995 e questa soluzione mi sta bene. 

  COslo 8Oslo 9Oslo DOslo  

 Poco dopo ci fermiamo vicino al mare in un parcheggio (P2) deserto (59.91586 10.65860) di un grande market e qui consumiamo in pace la nostra cena. Dal nostro parcheggio vediamo l’entrata (8, 9) del porticciolo sportivo e guardiamo le barche a vela che ci sfilano davanti silenziose: alle 21.00? E’ già abbastanza buio quando partiamo per vagabondare un po’ per la città (10 – 37)

  10Oslo 11Oslo 12Oslo 13Oslo 14Oslo  
             
  15Oslo 16Oslo 17Oslo 18Oslo 19Oslo  

 Io mi metto al volante, giro per le strade della città e mi fermo dove Peter trova qualcosa di interessante da fotografare.  

  20Oslo 21Oslo 22Oslo 23Oslo 24Oslo  

 Peter scatta dal camper in movimento oppure scende e fa le sue foto. Io resto alla guida nel caso dovessimo incontrare qualche zelante tutore dell’ordine, ma non abbiamo incontriamo nessuno con queste mansioni. 

  25Oslo 26Oslo 27Oslo 28Oslo 29Oslo  

 Peter in breve tempo fa almeno un centinaio di foto, immortala tutto: i palazzi, le case, l’architettura della città e delle costruzioni, le piazze… e anche giovani e belle ragazze  norvegesi.  

  30Oslo 31Oslo 32Oslo 33Oslo  

E’ già abbastanza buio, sono le 22.00, ma sulle strade si vedono ancora piccoli gruppi di 3 – 5 ragazze o anche solitarie (32), che vestite elegantemente vanno in qualche posto a divertirsi (33). Tutte sole, senza l’accompagnamento di qualche ragazzo o di un uomo, sorridenti e rumorose, senza timore di fare qualche brutto incontro non desiderato! Sembra che in Norvegia non conoscano questo tipo di crimine! Beati loro!!  

  34Oslo 35Oslo 36Oslo 37  
             
  EOslo -  Kløfta 38Lasciamo Oslo 39Ancora qualche minuto e si dorme!! FParking  Kløfta  

Dopo più di due ore di crociera nel centro di Oslo, intorno le 24.15 partiamo con la E6 (E) verso nord (38) e dopo una trentina di km ci fermiamo in una stazione di servizio (39), situata su un incrocio per la località Kløfta. Adiacente alla stazione troviamo un parcheggio (P) molto bello (60.07971 11.15311), con le stradine fra gli alberi e il verde (F). Qui trascorriamo la notte in una tranquillità totale!

______________

1)Durante i nostri viaggi in Norvegia siamo transitati tante volte sotto queste “barriere” per il controllo automatico e non abbiamo capito come si paga il pedaggio. Nella terza decade di ottobre 2010, è arrivata al mio indirizzo di casa, la fattura di una ditta norvegese abilitata alla riscossione, che richiedeva il pagamento di 10,00 Euro per l’entrata in Trondheim e nelle strade circostanti, che avevo percorso nel giorno 03.07.2010 (nel ritorno verso casa). Era tutto dettagliatamente specificato, senza alcuna tassa aggiuntiva! Ho effettuato il pagamento richiesto nei termini indicati, attraverso la banca, semplicissimo!!

        Per tutte le altre volte che abbiamo usufruito di autostrade o siamo entrati nelle grandi città per i quali si paga il pedaggio, fino ad oggi non è arrivata nessuna richiesta di pagamento!

 

7° giorno – 25.06.2010 - venerdì: KløftaRøros Kvál - 482 (2792) km   

         

Oggi abbiamo di nuovo una bella giornata, piena di sole. Ci siamo alzati tardi, dovevamo riposarci da due giorni abbastanza faticosi, ma anche oggi ci aspetta un lungo viaggio (A)!

  AKløfta - Trondheim BKløfta - Elverum CElverum - Otnes DOtnes - Røros ERøros – Kvál  

Proseguiamo il viaggio in direzione nord (B), con l’autostrada E6, lungo le coste del piccolo lago Hurdalssjøen e del grande lago Mjøsa (1 – 5). A ca. 16 km da Hamar usciamo dall’autostrada e giriamo a destra sulla 3 verso Elverum, dove pranziamo e poi subito proseguiamo verso nord (sempre con la 3).

  1Oslo - Hamar 2Oslo - Hamar 3Oslo - Hamar 4Oslo - Hamar 5Oslo - Hamar  

 

  6Elverum - Røros 7Elverum - Røros 8Elverum - Røros 9Elverum - Røros 10Elverum - Røros  

La strada è eccellente, con pochissimo traffico. Si snoda per tutto il percorso lungo un fiume (che scorre verso sud), ha il manto stradale senza buche e senza crepe, leggermente in salita (accompagna il fiume!). Non ci sono aspre salite come quelle che si incontrano sulla  E6 verso Dombas. I paesaggi sono incantevoli e la guida è rilassante. Il tempo è buono, solo qualche nuvola su un cielo meravigliosamente azzurro (6 – 23).

  11Elverum - Røros 12Elverum - Røros 13Elverum - Røros 14Elverum - Røros 15Elverum - Røros  
             
  16Elverum - Røros 17Elverum - Røros 18Elverum - Røros 19Elverum - Røros 20Elverum - Røros  

Con questo bel tempo attraversiamo Koppang (C) e proseguiamo (D) fino a Tynset, dove voltiamo a destra sulla 30, con la quale dopo poco, sempre accompagnati da un bel fiume, arriviamo a Røros (24 – 45).      

  21Sport 22Elverum - Røros 23Elverum - Røros 24Røros 25Røros  

        Qui ci fermiamo per visitare questo piccolo e pittoresco paese di ex minatori (62.57612 11.38407), pensiamo di trascorrerci la notte, nonostante il tempo si sia un po’ guastato.

  26Røros 27Røros 28Røros 29Røros 30Røros  
             
  31Røros 32Røros 33Røros 34Røros 35Røros  

Røros era un paese di minatori. La parte superiore del paese ha conservato in qualche modo la sua immagine storica. Le case, quasi tutte costruite in legno, sono quelle di un tempo, solo che adesso sono adibite a negozi per la vendita di souvenir ai turisti. Dove una volta era la miniera ora si trova il museo, si vede ancora il ruscello che portava l’acqua (41) probabilmente utilizzata per il lavaggio e la separazione del minerale. Assomiglia un po’ al Wild West dei pionieri, ma tutto è preparato ad arte per attirare i turisti. La vita sulle piccole strade quasi non esiste, tutto sembra morto, la vegetazione e fiori quasi non esistono. Si vede solo qualche piccolo gruppo di turisti, ma pochi.

        La causa della carenza di turisti è forse la mancanza di parcheggi, eccetto quello vicino alla stazione ferroviaria, ma là non si può sostare durante la notte. I turisti che incontriamo sono in buona parte camperisti che se non possono parcheggiare per la notte ma sono obbligati ad andare nel campeggio, proseguono il viaggio, come noi, dopo due/tre ore di visita al paese. Abbandonano l’idea di pernottare qui e di visitare con calma nella mattinata seguente i negozi di souvenir. Røros si è organizzata male nei confronti del turismo e io penso che in questo modo siano in perdita economica.

  36Røros 37Røros 38Røros 39Røros 40Røros  
             
  41Røros 42Røros 43Røros 44Røros 45Parking Kvál  

Dopo la visione di questo interessante paesino, verso le otto di sera, con tante fotografie scattate e con il sole ancora alto nel cielo quasi sereno, abbandoniamo l’idea di dormire qui. La temperatura si è abbassata, fa abbastanza freddo! Partiamo con la 30, in direzione di Trondheim, con l’intenzione di trovare lungo il viaggio un confortevole parcheggio.

        Poco dopo la strada comincia scendere e passa di nuovo vicino ad un fiume, che qui corre verso nord. Troviamo un piccolo campeggio dove ci fermiamo per una doccia ristoratrice: al costo di 10 NOK, acqua calda a volontà!

       Presso Støren sbuchiamo nuovamente sulla E6, che arriva da Dombas. Comincia a piovere!! Dopo un breve viaggio, ci fermiamo venti km prima di Trondheim, ancora sotto una leggera pioggia, in un piccolo paesino Kvál, presso una stazione di servizio e troviamo un parcheggio (63.22958 10.28456) invitante.

       Qui ceniamo e dormiamo in silenzio.

 

8° giorno – 26.06.2010 sabato:  Kvál Mosjøen 439 (3231) km

 

        Il mattino è nuvoloso e piove. Ci alziamo oltre le 9.00 e dopo una buona colazione partiamo con la E6 per Trondheim. Qui constatiamo per la prima volta che il pedaggio per l’entrata in città non viene effettuato come si faceva negli ultimi anni, ora esiste la registrazione automatica con le videocamere che sono situate sopra la strada. Registrano chi e cosa? Nell’anno 2002 all’entrata della città esisteva sulla strada, dal lato sinistro del veicolo, un piccolo palo con la cassa automatica, nella quale si introduceva il denaro. Adesso, dopo la registrazione, la fattura verosimilmente arriva a casa? Anche agli stranieri?

  ATrondheim - Høylandet BTrondheim - Stjørda CParking Torp DFiskumfossen EHøylandet & Mosjøen  

Entriamo in Trondheim. Non piove più, troviamo una bella sistemazione nelle immediate vicinanze della cattedrale (20 NOK/ora) e andiamo vederla (1, 2).

Intorno alla chiesa c’è un piccolo cimitero con una ventina tombe, o forse più, tutte nell’erba verde, sotto gli enormi alberi (6). Pittoresco! Con Carla sono stato qui durante la nostra prima visita in Norvegia, nel 1995. (Sono passati già 15 anni??!!). La facciata della cattedrale è molto ricca, piena di statue (3 – 5), purtroppo appena arriviamo davanti alla chiesa e dopo appena due o tre fotografie (7, 8) ricomincia a piovere. Proveremo di nuovo nel viaggio di ritorno!

  1Stojan, Trondheim 2Trondheim 3Trondheim 4Trondheim 5Trondheim  

Vogliamo procurarci il collegamento ad Internet e andiamo a cercare un “Internet key”. (Durante la nostra prima visita in Norvegia  nel 1995 non avevamo né telefonino, né televisione e adesso vogliamo avere anche Internet!!) Purtroppo secondo quello che abbiamo sentito in un paio di negozi, avere in Norvegia un “key” è per noi praticamente impossibile: per comprare questo aggeggio devi pagarlo con una carta di credito norvegese e devi avere il permesso di soggiorno in Norvegia!!? Senza queste due cose non si può. Sarà veramente cosi???

  6Trondheim 7Trondheim 8Trondheim 9Trondheim - Steinkjer 10Steinkjer - Fiskumfossen     

Proseguiamo il nostro viaggio in direzione nord (A), sempre con la E6. A ca. 15 km dopo Trondheim, oppure 2 km dopo l'uscita per Torp (B), ci fermiamo su un bel piazzale di riposo (63.42406 10.72675) presso l’autostrada per pranzare (C). Qui probabilmente si può anche pernottare (P). Il tempo qui non è molto bello, è molto nuvoloso e freddo (9).

Dalla nostra ultima visita a Trondheim (2002) sono state costruite molte nuove autostrade e tante, tantissime rotatorie. Per attraversare Steinkjer, in un breve tratto di strada (forse 1 km) attraversiamo 7 rotatorie, pochissimo distanziate fra di loro! Dopo Steinkjer costeggiamo (con la E6) la costa settentrionale del grande lago Snåsavatnet (10 – 13) e dopo proseguiamo verso nord (14 – 16).       

  11Steinkjer - Fiskumfossen 12Steinkjer - Fiskumfossen 13Steinkjer - Fiskumfossen 14Steinkjer - Fiskumfossen 15Steinkjer - Fiskumfossen     
             
  16Steinkjer - Fiskumfossen 17Fiskumfossen 18Fiskumfossen 19Fiskumfossen 20Fiskumfossen  

        Dopo Grong una breve sosta sopra la cascata naturale Fiskumfossen (17 – 25), presso un interessante museo (64.55642 12.47739) con un acquario per i salmoni, ma purtroppo arriviamo dopo le 17.00 ed è già tutto chiuso. Quando è aperto, si può scendere fino alla base delle cascate, dove sono costruite speciali vie acquatiche per mezzo delle quali i salmoni possono risalire, contro corrente, fino alla parte superiore delle cascate per poi proseguire il loro viaggio nel fiume.

  21Fiskumfossen 22Fiskumfossen 23Fiskumfossen 24Fiskumfossen 25Fiskumfossen     

Anche noi proseguiamo il nostro viaggio, adesso con un tempo relativamente buono (26 – 28), ma in serata cominciano di nuovo ad ingrandirsi nuvole che non promettono bene (29 – 33). La strada in questo tratto è buona ma presto comincia una forte pioggia (34 – 37) e poco dopo incontriamo un tratto di strada maldestra, in ricostruzione.

  26Fiskumfossen - Mosjøen 27Fiskumfossen - Mosjøen 28Fiskumfossen - Mosjøen 29Fiskumfossen - Mosjøen 30Fiskumfossen - Mosjøen  

Dobbiamo guidare molto piano, per ca. 10 km su una bruttissima strada, senza asfalto, con tante buche e una forte pioggia! Stop and go!

  31Fiskumfossen - Mosjøen 32Fiskumfossen - Mosjøen 33Fiskumfossen - Mosjøen 34Fiskumfossen - Mosjøen 35Fiskumfossen - Mosjøen  

Pian piano il tempo comincia di nuovo a migliorare e quando finisce la strada rovinata, non piove più. Proseguiamo (38 – 40) con l’intenzione di fermarci a Laksfossen (65.62374 13.29145), che si trova 15 km dopo Trofors e dove esiste un bel parcheggio per pernottare. Non mi è chiaro, come abbiamo potuto attraversare l’incrocio con la deviazione per Laksfossen senza vederlo (navigatore era staccato). E cosi ci fermiamo solo a Mosjøen, che si trova ca. 40 km più a nord.

       

  36Fiskumfossen - Mosjøen 37Fiskumfossen - Mosjøen 38Fiskumfossen - Mosjøen 39Fiskumfossen - Mosjøen     40Fiskumfossen - Mosjøen  

        Qui, un po’ fuori dal centro, ma sempre in città, su una piazzetta fra le case, troviamo un piccolo parcheggio e dormiamo in santa pace.

 

9° giorno – 27.06.2010 - domenica: MosjøenSaltstraumen - 352 (3583) km

 

Al mattino il tempo a Mosjøen è abbastanza ventilato e un po’ nuvoloso (1).

  AMosjøen - Bodø BMosjøen - Mo i Rana C Mo i Rana - Bodø DSaltstraumen - Bodø ESaltstraumen  

Alle 10.00 proseguiamo il nostro viaggio con la E6. Io mi metto alla guida e Peter alla fotocamera; fino ad ora ho guidato prevalentemente io, almeno per l’80% del percorso (per adesso senza alcun problema) e Peter si è dedicato alla fotografia.

  1Mosjøen - Mo i Rana 2Mo i Rana 3Mo i Rana 4Mo i Rana 5Mo i Rana  

Attraversiamo la città di Mo i Rana (2 – 9), oggi è domenica e la città è letteralmente deserta. Sulla strada non si vede quasi nessuno ma non è la prima volta che incontriamo questa “atmosfera domenicale”.

Proseguiamo subito verso nord (10 – 12). Prima di arrivare al Circolo Polare il tempo comincia guastarsi, arrivano le nuvole basse, il tempo trasmette una sensazione autunnale eppure l’estate è appena cominciata!

  6Mo i Rana 7Mo i Rana 8Mo i Rana 9Mo i Rana 10Mo i Rana - "Polarsirkel"  

Interessante è notare come nel territorio del Circolo Polare improvvisamente l’ambiente cambia. Spariscono gli alberi (13 – 14), la vegetazione diventa sempre più bassa (15 – 16) e ad un tratto sparisce totalmente, resta solo una ”erba rachitica”. Siamo nella Tundra (17 – 20)!

  11Mo i Rana - "Polarsirkel" 12Mo i Rana - "Polarsirkel" 13Mo i Rana - "Polarsirkel" 14Mo i Rana - "Polarsirkel" 15Mo i Rana - "Polarsirkel"  

La causa di questo cambiamento naturalmente non è il fatto che qui passa il Circolo Polare, il motivo è che la strada si rampica pian piano - ma continuamente - fino ad arrivare ad un altopiano, dove per caso passa anche il Circolo Polare. Tutto sommato siamo solo 700 m sopra del livello del mare, ma per il clima norvegese questo è già relativamente alto. Sulle colline intorno a noi è ancora presente la neve (21)!

  16Mo i Rana - "Polarsirkel" 17Mo i Rana - "Polarsirkel" 18Mo i Rana - "Polarsirkel" 19Mo i Rana - "Polarsirkel" 20Mo i Rana - "Polarsirkel"  

Ci fermiamo al grande parcheggio (66.56674 15.35822) del Circolo Polare (Polarsirkel). Tutto il piazzale è pieno di camper e automobili (22, 23). C’è abbastanza vento e fa freddo. Troviamo ancora il monumento agli Jugoslavi (24), che qui erano internati durante la seconda guerra mondiale (vedi Diario 1995 - 16° giorno). Sul parcheggio esiste anche una piccola indicazione riportante l’esatta posizione del parallelo del Circolo Polare Artico (25)!

  21"Polarsirkel" 22"Polarsirkel" 23"Polarsirkel" 24"Polarsirkel" 25"Polarsirkel"  

Ci fermiamo mezz’ora, pranziamo e subito proseguiamo il viaggio. La strada attraversa questo altopiano spoglio e da entrambi i lati c’è un largo e profondo canale (fino a 3 m di profondità). In un punto, sulla nostra sinistra, vedo in fondo al canale una Mercedes abbandonata. Credo che sia finita nel canale già da un po’ di tempo perché è un po’ arrugginita. Sembra che nessuno abbia intenzione di tirarla fuori perché sarebbe una operazione non semplice, dato che per recuperarla servirebbe una gru, cosa che a questa latitudine non si trova facilmente.

Dopo un paio di km finisce l’altopiano, la strada comincia a scendere e in breve tempo ricompare la vegetazione bassa, dopo qualche km si vedono piccoli alberi, poi sempre più grandi fino a diventare una foresta. Di nuovo tutto ritorna verde, come era prima dell’altopiano. E’ finito il “miracolo” della natura, abbiamo attraversato il Circolo Polare Artico! Proseguiamo con la E6 in direzione Fauske, dove voltiamo a sinistra sulla 80 e dopo una quarantina di km arriviamo a Løding, dove di nuovo voltiamo a sinistra sulla 17 e dopo 13 km arriviamo, con la pioggia, a Saltstraumen (67.23144 14.61338).

Qui, nel nostro vecchio parcheggio sotto il ponte, ci aspetta una sorpresa non piacevole. Il parcheggio è quasi vuoto, ci sono solo due camper e noi ci aspettavamo di vederne, come al solito, almeno una quindicina. Come mai? La causa sarà la pioggia che si abbatte in continuazione? Presto scopriamo le grandi tavole che informano circa i prezzi per la sosta. Per il giorno è ancora accettabile ma per il pernottamento si deve pagare, mi pare ca. 150 NOK, cioè ca. 20 Euro. Non è poco, specialmente se si pensa che per questo prezzo non viene offerto niente, solo un posto per parcheggiare su un terreno in pendenza!! Senza acqua e WC, senza possibilità di svuotare la cassetta e naturalmente senza la corrente 220V!! Senza una casa o un negozio, niente! Un posto selvaggio! Credo che i Norvegesi in questo caso abbiano un po’ esagerato nello sfruttamento del turismo. Nel nostro Forum COL (www.camperonline.it) i camperisti scrivono che i prezzi dei camping in Norvegia non sono alti!

        Scendiamo sullo stretto sotto il ponte e troviamo incredibilmente solo 2 (due!!??) pescatori all’opera, senza l’ombra di pesci. Niente! Strano perché questa posizione è conosciuta come un posto molto ricco di pesce, specialmente di sej (merluzzo nero o montanaro in italiano, Köhler in tedesco). Qui si tengono ogni anno i campionati mondiali di pesca del sej e i Norvegesi hanno probabilmente messo nel prezzo questo fatto, dimenticando però di attrezzare in modo adeguato il parcheggio. A completare il quadro oggi non ci sono nemmeno i pesci! Una descrizione più dettagliata delle Saltstraumen si trova nel Diario 2002 - 32° giorno!

        Decidiamo di andare nel campeggio, che si trova a 150 m, pensando che probabilmente il prezzo del parcheggio è tenuto alto per invitare i turisti a servirsi del campeggio. Il prezzo del campeggio è 250 NOK, cioè intorno a 30 Euro, nel prezzo sono inclusi: doccia, corrente 220V e connessione ad Internet. Non è proprio buon prezzo, ma considerato il costo del parcheggio sotto il ponte è accettabile! Rimane invece difficile da capire e digerire come mai nel 2002 siamo stati nello stesso campeggio con un prezzo (e con lo stesso servizio) di 100 NOK?!? In 8 anni il prezzo è cresciuto di 2,5 volte, cioè quasi 20% all’anno!!! Bella inflazione!

Dato che noi abbiamo la nostra corrente e nostra doccia, decidiamo di andare a parcheggiare in qualche posto vicino al mare. Da notare che proprio Peter ha insistito per non andare nel campeggio nonostante lui fosse particolarmente interessato alla connessione ad Internet. Giriamo il camper, passiamo il ponte e sull’altra sponda dello stretto, un centinaio di metri dopo il ponte, giriamo a sinistra su una piccola strada, molto stretta, che ci porta direttamente in riva al mare. Qui troviamo già parcheggiati tre o quattro camper, troviamo un bel posto, a ca. 3 metri dal mare e parcheggiamo (Pos. 1). Il posto è adatto per la pesca, c’è anche un bel tavolo di pietra per la pulizia del pescato e un WC!

E’ già tardi, continua a piovere, ceniamo e ci buttiamo nel letto!

Sembra che Peter sia già stufo del viaggio verso nord, per lui sarebbe meglio invertire la rotta, tornare verso casa?? Non proprio in fretta, ma indietro! Questa corsa secondo lui, nella parte interna della Norvegia, non è stata entusiasmante e i paesaggi sono diventati, sempre secondo lui, monotoni!

Ma la verità è un'altra. Circa un mese fa (cioè un mese dopo che abbiamo concordato di venire insieme per due mesi in Norvegia) Peter ha conosciuto una ragazza, è nato l’amore e adesso ogni giorno lontano da lei è una sofferenza. Di questo io non ero a conoscenza, mi ha informato due giorni fa, quando eravamo già in viaggio, così il mio sogno di visitare l’isola di Senja è naufragato. Ci tenevo molto, era il mio traguardo, fortemente desiderato.

La notte è silenziosa!

 

10° giorno – 28.06.2010 - lunedì: Saltstraumen - 0 (3583) km

    

  ASaltstraumen BSaltstraumen CSaltstraumen DSaltstraumen  

Il giorno è cominciato molto bene, c’è un bel sole (1, 2). Peter va verificare la sua fortuna di pescatore e la trova (Pos. 1). La prima cattura è fatta di 4 o 5 sej, non molto grandi, ma per Peter sono i primi pesci catturati in Norvegia. Poi prende un bel torsk (3, 4) (merluzzo bianco in italiano, Dorsch in tedesco).        

  1Saltstraumen 2Saltstraumen 3Saltstraumen - Peter con il suo torsk 4Saltstraumen - Peter con il suo torsk 5Saltstraumen  

Più tardi arrivo anch’io e prendo un torsk ed un sej. C’è n’è abbastanza da pulire, questo è il mio compito, ma sul bel tavolo di pietra, vicinissimo al mare, non è difficile! Subito arrivano, intorno a me, a ca. 3 m dal tavolo una trentina di bianchi gabbiani. Quando incomincio a pulire il pesce si avvicinano ad un metro e i due più intraprendenti atterrano direttamente sul tavolo e mi rubano le interiora del pesce quasi dalla mano (VIDEO). Peter fotografa (5-15), io mi diverto con i gabbiani, tanto che non ci siamo accorti che dietro di noi altri gabbiani ci hanno rubato un sej già pulito ed appoggiato sull’erba.

  6Saltstraumen 7Saltstraumen 8Saltstraumeni 9Saltstraumen 10Saltstraumen  
             
  11Saltstraumen 12Saltstraumen 13Saltstraumen 14Saltstraumen 15Saltstraumen  

Dopo il pranzo andiamo pescare sotto il ponte (Pos. 2), che è praticamente la posizione migliore per la pesca (17 - 19) ma non prendiamo niente!! Otto anni fa, in questo punto si prendevano, in mezz’ora di pesca, anche 7 – 8 kg di pesce. Oggi eravamo in cinque, ma anche gli altri non sono stati più fortunati di noi. In due hanno preso insieme tre pesci, di media taglia, il loro successo è stato forse dovuto ad un diverso tipo di cucchiaino! Il pesce oggi qui non c’è!!! La velocità della corrente pian piano aumenta, alla fine diventa molto veloce (VIDEO) ed è la fine della pesca . Arrivano anche i primi gorghi, belli ma molto pericolosi! Vedi la descrizione nel Diario 2002 - 32° giorno!

  16Saltstraumen 17Saltstraumen 18Saltstraumen 19Saltstraumen 20Saltstraumen  

Torniamo al nostro parcheggio, io resto in camper a fare qualche lavoretto, Peter torna di nuovo a pescare sulla riva vicino al camper. Dopo un po’ torna e mi racconta che vicino a lui si è messo a pescare un tedesco, hanno cominciato a chiacchierare e Peter gli ha raccontato che è qui con suo padre, che conosce bene la Norvegia e cura in Internet un suo web con i diari della Norvegia. E il tedesco: “E’ Stojan?” Peter a questo punto non poteva fare altro che accompagnarlo da me. Era Ludwig, un bravo pescatore, con il quale abbiamo, nel 2008, pescato insieme sulle isole di Hitra e di Frøya. Ecco come le strade del destino si incrociano! Fra poco arriva anche sua moglie Ruth e Ludwig porta il suo camper vicino al nostro. Adesso siamo di nuovo insieme, come due anni fa.

Anche Ludwig ha provato questo pomeriggio a pescare sotto il ponte, ma senza successo! Poi è andato a provare in una posizione a ca. 200 m dal ponte e dice che là si pesca meglio. Concordiamo subito di andare domani a pescare in quella posizione!

Durante il giorno il tempo è stato abbastanza buono, ma il freddo si faceva sentire quando il sole si nascondeva dietro le nuvole.

  21Saltstraumen - Il sole di mezzanotte 22Saltstraumen - Il sole di mezzanotte 23Saltstraumen - Il sole di mezzanotte 23Saltstraumen - Il sole di mezzanotte 25Saltstraumen - Il sole di mezzanotte  
             
  26Saltstraumen - Il sole di mezzanotte 27Saltstraumen - Il sole di mezzanotte 28Saltstraumen - Il sole di mezzanotte 29Saltstraumen - Il sole di mezzanotte 30Saltstraumen  

Dopo cena (20), intorno alle 23.45, Peter prende le sue apparecchiature e va sul ponte per fotografare il sole di mezzanotte. La prima foto la scatta alle 23.54 l’ultima alle 00.11 (21 - 30). Il cielo era sereno e Peter torna molto soddisfatto. Per lui è stato il primo incontro con questo fenomeno naturale!!

        La notte di nuovo tranquilla!

                                                                                  

11° giorno – 29.06.2010 - martedì: Saltstraumen - 0 (3583) km

 

Anche oggi una bella mattinata di sole.

DecidSaltstraumeniamo con Ludwig di andare nel posto dove ieri lui ha pescato bene (Pos. 3) per tentare la fortuna. Attraversiamo il ponte e, mentre passiamo davanti al campeggio, approfittiamo per acquistare nel piccolo market i cucchiaini a prezzo scontato. Arriviamo al piazzale davanti all'albergo e parcheggiamo i nostri camper (1). Da questo parcheggio, con un sentiero, scendiamo fino al mare. La riva non è molto accogliente, dappertutto solo grandi massi, camminarci sopra è pericoloso (sono molto scivolosi). Con difficoltà troviamo delle posizioni dalle quali è possibile pescare, perché i massi sono inclinati ed è difficile stare in piedi. Inoltre bisogna prestare molta attenzione nel recupero del cucchiaino, per non incappare nella larga fascia di alghe: se il cucchiaino ci finisce in mezzo, l’ 80% delle volte lo perdi e perdi anche l’eventuale pesce agganciato.

Anche oggi il più bravo è Peter, prende ancora 4 sej e un bel torsk. Io e Ludwig due sej cadauno. Ruth è con noi, pulisce e filetta subito le nostre prede. In due ore di pesca prendiamo ca. 5 kg di pesce, che per Saltstraumen e in tre pescatori è un magro bottino.

  1Saltstraumen 2Stojan, Ruth, Ludwig 3Stojan, Ruth, Ludwig, Peter 4Stojan, Peter  

Torniamo al parcheggio presso l’albergo. Ruth prepara il pranzo, naturalmente i filetti di torsk ma in un modo speciale (impanati e piccanti). Un po’ strani ma gustosi. Peter è particolarmente soddisfatto della pesca (2, 3).

Peter ed io torniamo, dopo pranzo, nel parcheggio dove eravamo questa mattina, più tardi arrivano anche Ludwig e Ruth. Nel pomeriggio Peter si reca di nuovo a pescare e, dopo cena (4), fa una passeggiata fino al ponte per ammirare il sole di notte e fare, eventualmente, ancora qualche foto.

 

12° giorno – 30.06.2010 – mercoledì: Saltstraumen Holandsfjord – 136 (3719) km  

 

  A Saltstraumen - Forøy BKjelingsundetbru CHoland - Parking DHolland - Jektvik  

La mattinata oggi è grigia e scura ma più tardi migliora. Sul mare arrivano due anatre selvatiche con i piccoli, subito se ne associano altre e alla fine nuotano davanti noi dieci anatre adulte con le loro piccole creature (1 – 5), un intero convoglio. Non hanno paura dell’uomo, si spingono fino a riva e mangiano quasi dalla mano.

  1Saltstraumen - Le anatre selvatiche 2Saltstraumen - Le anatre selvatiche 3Saltstraumen - Le anatre selvatiche 4Saltstraumen - Le anatre selvatiche 5Saltstraumen - Le anatre selvatiche  

Intorno alle 11 partiamo (A). Purtroppo per me, il viaggio verso l’isola di Senja è sfumato definitivamente. Peter non dimostra alcun interesse a continuare il viaggio verso nord: cosa posso fare?

  6Saltstraumen 7Stojan 8Saltstraumen 9Saltstraumen - Grimstad 10Saltstraumen - Grimstad  

Ci incamminiamo (6 - 9) con la 17 verso sud!!! Ci fermiamo già dopo un paio di km presso il primo bel ponte che incontriamo (10) e che attraversa uno stretto Asølistraumen di un piccolo fiordo con un mare cristallino. Bellissimo il grande parcheggio proprio vicino al mare (67.19677 14.62473). Il tempo e meraviglioso, pieno di sole. Proviamo a lanciare i cucchiaini dal ponte ma l’acqua è troppo limpida e trasparente, si vede il fondale di sabbia, inoltre un vecchio proverbio dice: “il pesce si pesca nel torbido”! Niente da fare!!!!

  11Saltstraumen - Grimstad 12Parking Kjelingsundetbru 13Stojan 14Peter, Stojan, Ruth, Ludwig 15Saltstraumen - Grimstad  
             
  16Kjelingsundetbru 17Kjelingsundetbru 18Kjelingsundetbru 19Kjelingsundetbru 20Kjelingsundetbru  

Proseguiamo (11) e ci fermiamo nuovamente sul parcheggio (12) appena oltre il ponte (B) Kjelingsundetbru (16 - 20), ancora più grande e più bello di quello precedente. La giornata è con tanto sole (15), un po’ ventilata ma calda. Peter prepara per pranzo gli spaghetti alla bolognese. Squisiti!! Li gustiamo fuori dal camper, nel parcheggio (67.07745 14.29121), in mezzo al verde (14), sul tavolo di legno con le panche! Bellissimo!

  21Saltstraumen - Grimstad 22Saltstraumen - Grimstad 23Saltstraumen - Grimstad 24Saltstraumen - Grimstad 25Saltstraumen - Grimstad  
             
  26Saltstraumen - Grimstad  27Saltstraumen - Grimstad 28Grimstad - Holandsfjord 29Grimstad - Holandsfjord 30Grimstad - Holandsfjord  

Partiamo di nuovo. La strada attraversa bellissimi paesaggi (21 – 27). Ci fermiamo di nuovo (31, 32), ma poco, dopo Grimstad, in un parcheggio (66.95047 13.63150) con una bellissima vista sull’Atlantico (28 – 30). Proseguiamo il nostro viaggio, attraversiamo Ørnes, dopo il tunnel sotto Glomfjord attraversiamo un’altro  lungo Svartistunnel e finalmente sbuchiamo nel bel (D) Nordfjorden (33 – 37). Ci fermiamo su un  parcheggio costruito di recente, ca. 1 km dopo Holand. Qui scendiamo su un molo in legno, dove ho pescato nel 2002 (Diario 2002, 31° giorno) catturando molti pesci. Questa volta niente. Tutto termina nel più totale insuccesso, senza che avvertiamo la minima scossa sulla canna (38 - 40).

  31Ruth, Ludwig, Stojan 32Ludwig, Stojan 33Nordfjorden 34Nordfjorden 35Nordfjorden  

Il tempo rimane bello. Torniamo indietro a Holand dove, su un grande parcheggio (C) vicino alla strada (66.72442 13.69826), facciamo provvista di acqua fresca, svuotiamo le acque nere e grigie e troviamo bei posti per pernottare. Scendiamo fino al porto, da dove un motoscafo accompagna i turisti al ghiacciaio Svartisbreen. Nel 2002, quando siamo stati qui, il ghiacciaio scendeva fino al mare e dal punto dove il motoscafo scaricava i passeggeri si doveva camminare ancora per 2 km, ca. mezz’ora. Eravamo intenzionati a visitare domani questo ghiacciaio ma abbiamo visto che si è ritirato molto dal mare e riceviamo informazione che, scesi dal motoscafo, per arrivare fino al ghiacciaio si deve camminare ancora per ca. 3 ore. Naturalmente rinunciamo a questa idea e torniamo al parcheggio (42, 43).

  36Nordfjorden 37Nordfjorden 38Ludwig, Stojan 39Stojan. Ruth, Ludwig 40Stojan  

Arrivando al parcheggio vedo che dietro al nostro è parcheggiato un’altro bel camper targato Torino e una coppia, che cammina davanti a noi, si accinge ad entrare. Mi avvicino a loro dicendo:

“Buon giorno, vedo che siete di Torino. Anche noi siamo di Torino. Come va il viaggio?”

Osservando il nostro camper, si accorgono che è acquistato a Moncalieri (presso Torino) e la signora mi risponde:

“Ma voi non siete di Torino, vedo che siete di Moncalieri?”

“No! I sono di San Maurizio Canavese!”

“Di San Maurizio?! Allora sicuramente conosce Stojan?”

“Io sono Stojan!”  

  41 42Parking Holand 43Parking Holand 44 Stojan  

Era da vedere il suo viso stupito. E’ rimasta a bocca aperta!! Sicuramente non si aspettava una risposta così. Per loro e per noi è una bella e piacevole sorpresa! Sono Ivana e Carlo, ci conosciamo attraverso il Forum COL, ma solo virtualmente a mezzo messaggi e-mail. Ivana infatti mi dice che ha letto tutti i miei diari ma non partecipa attivamente nel Forum, nonostante lo segua. Una volta ho scritto sul Forum che ero in possesso di una bella serie di foto della Norvegia ed ho offerto a chiunque fosse interessato, di inviarle via e-mail, Ivana è stata tra le persone che me le hanno richieste per cui le avevo prontamente inviate anche a lei.

Di nuovo una conferma di come è piccolo il mondo e di come a volte nella vita si incrociano strade diverse. Viviamo ad una trentina di km gli uni dagli altri, sappiamo uno dell’altro ma non ci conosciamo personalmente ed alla fine ci incontriamo 3000 km distanti da casa.

Loro restano qui ancora domani, perché vogliono visitare il ghiacciaio.

  45Nordfjorden 46Nordfjorden 47Peter 48Nordfjorden  
           
  49 50Nordfjorden 51Nordfjorden 52  

Ceniamo su questo stupendo parcheggio pieno di fiori (42 – 52) e facciamo una bella dormita nel silenzio della notte!

 

13° giorno – 1.07.2010 - giovedì: Holandsfjord Mosjøen - 243 (3962) km

 

  AHolland - Jektvik BJektvik - Kilboghamn - Hilstad CKilboghamn - Mo i Rana  DMo i Rana - Mosjøen  

Il mattino è abbastanza cupo, nuvoloso, proprio non bello. Verso le 9.00 proseguiamo verso sud con la 17 (A). Dopo ca. 10 km arriviamo a Forøy, dove ci imbarchiamo sul traghetto (VIDEO) per Agskardet (1 – 8). Appena sbarcati proseguiamo verso Jektvik, dove arriviamo dopo 23 km e subito prendiamo il traghetto per Kilboghamn (B).

  1Forøy - Aspettiamo il traghetto 2Forøy - Aspettiamo il traghetto 3Forøy - Aspettiamo il traghetto 4Forøy - Imbarco 5Forøy - Imbarco  
             
  6Forøy - Imbarco 7Forøy - Imbarco 8Forøy - Imbarco 9Ruth, Peter, Stojan, Ludwig 10Ruth, Stojan, Ludwig  

La temperatura qui si è abbassata, fa abbastanza freddo (9, 10), nelle vicinanze dovrebbe passare il circolo polare (11), infatti geliamo! Strane coincidenze!!! Peter riesce a riprendere, purtroppo attraverso i vetri delle finestre, il posto di comando del traghetto e il comandante (12 – 15).

  11 12Ponte di commando 13Ufficiali dell traghetto 14Il comandante 15Il comandante  

Durante la traversata discutiamo di come proseguire il viaggio. Ludwig aveva in programma di proseguire con la 17, di traghetto in traghetto ma siccome il suo camper è lungo 6,40 m, per ogni traversata paga la tariffa doppia di quella che si paga fino a 6 m. Il suo camper è un motorhome, è più basso del nostro e quindi dà l’impressione di essere più lungo. Di conseguenza paga sempre la tariffa oltre i 6 m. Con il nostro camper, che è lungo come il suo, 6,40 m, fino ad ora siamo sempre transitati con la tariffa fino a 6 m.! Senza problemi! A causa di questo per Ludwig è un po’ caro il viaggio con i traghetti, decidiamo pertanto di proseguire nell’entroterra e non con la 17 dove si deve traghettare spesso. Tutt’e due  conosciamo bene quella strada, perciò non siamo interessati a vederla un’altra volta e ad un così caro prezzo!

Questa volta attraversiamo il circolo polare via mare. Dal traghetto si vede sulla costa il piccolo obelisco con l’ossatura della sfera che rappresenta la terra e indica il punto dove passa il circolo polare (16 – 18).

  16Circolo polare 17Attraversiamo il Circolo polare 18Attraversiamo il Circolo polare 19Poseguiamo il nostro viaggio  

Arriviamo a Kilbogham, sbarchiamo dal traghetto e giriamo subito a destra (B) su una piccola strada laterale (442) per Hilstad, dove Ludwig vorrebbe fermarsi in un campeggio. Secondo le sue informazioni qui si potrebbe affittare una piccola imbarcazione a motore, per la pesca in mare aperto. Io non sono molto entusiasta di questa idea, perché il tempo non promette niente di buono, è freddo e sembra che stia per arrivare la pioggia. Accetto la proposta per accontentare Ludwig, che è un pescatore più che appassionato ma la barca non è disponibile. Mi dispiace per lui, perché non ha trovato quello che cercava ma io tutto sommato sono più contento.

Ritorniamo e proseguiamo il viaggio verso sud (19) con la 17 (C) e dopo ca. 60 km giriamo a sinistra sulla 12 con la quale dopo ca. 35 km arriviamo a Mo i Rana. Qui ci fermiamo presso il primo market che troviamo sulla nostra strada e acquistiamo tutto quello che ci serve per proseguire il viaggio. Dopo gli acquisti proseguiamo subito con la E6 (D) in direzione Mosjøen.

    EMosjøen   FMosjoen - Parking    

A Mosjøen Ludwig ci conduce in uno spazioso parcheggio (65.84030 13.18937) dove sosta solo un grandissimo camper svizzero (E, F). Parcheggiamo, più tardi arriva ancora un camper italiano. Lo spazio bastava ancora per almeno 40 camper.

Si dorme nel silenzio.

 

14° giorno – 2.07.2010 - venerdì: Mosjøen Kjerringvik – 318 (4280) km                        

 

La mattinata è bella, con poche nuvole. Visitiamo la parte vecchia della città di Mosjøen: interessante da vedere (1 – 15).

  1Mosjøen 2Stojan, Ludwig, Ruth 3 Mosjøen 4 Mosjøen 5 Mosjøen    
             
  6 Mosjøen 7 Mosjøen 8Stojan 9 Mosjøen 10 Mosjøen  
             
  11 Mosjøen 12 Mosjøen 13Stojan, Peter 14 Mosjøen 15 Mosjøen  

Finita la visita ripartiamo verso sud con la E6 e dopo una trentina di km arriviamo allo svincolo per Laksfossen (B), giriamo a destra e troviamo posto in un grande parcheggio (C) vicino alla cascata (65.62514 13.29090), anche se questa volta è molto affollato. Non riesco a capire come abbiamo fatto, un paio di giorni fa, a passare questo incrocio per Laksfossen senza notarlo, nonostante sia ben visibile?

  AMosjøen - Trones BLaksfossen CLaksfossen - Sat DFamilienpark, Trones  

Questa volta la cascata è molto ricca di acqua (VIDEO), l’ho già vista altre due volte, ma mai così copiosa (16 – 18). Il tempo è molto bello, è quindi una buona occasione per fare qualche bella foto (19, 20). Curioso da vedere come una piccola barca a remi (22, 23) si batta contro la corrente per provare ad avvicinarsi alla cascata. Con Peter faccio una bella passeggiata lungo la strada che scende a valle seguendo la corrente del fiume (24, 25). La natura è molto bella.

  16La cascata Laksfossen 17La cascata Laksfossen 18La cascata Laksfossen 19La cascata Laksfossen 20La cascata Laksfossen  
             
  21Stojan 22Laksfossen 23Laksfossen 24 25Peter  

Proseguiamo e per nostra fortuna, questa volta non dobbiamo viaggiare sulla strada in ricostruzione, che all’andata ci ha obbligati ad un decina di km molto brutti. Questa volta il traffico viene deviato su piccole strade secondarie, che allungano un po’ il tragitto rispetto a quella in ricostruzione ma con il manto superiore molto buono. Questa deviazione è piena di salite e tornanti, ma permette una guida ad una velocità abbastanza costante, senza colonne e senza stop and go!

Ci fermiamo (26) sul parcheggio (D) del Familienpark (64.74298 12.84834), presso Trones, dove esiste anche un piccolo giardino zoologico. C’è anche un negozio di candele in cera di diversi colori e con forme molto fantasiose. Bello!

Ci congediamo da Ludwig e Ruth, che pensano di fermarsi per pranzare mentre noi intendiamo proseguire. Ludwig ci informa che ha intenzione di prendere un'altra direzione di viaggio, diversa dalla nostra, cioè girare a destra verso Namsos e poi proseguire sulla costa atlantica per pescare. Ha intenzione di andare sull’isola di Smola, che io conosco dal 2008 e che non è interessante più di tanto.

  26Laksfossen - Steinkjer 27Laksfossen - Steinkjer 28Laksfossen - Steinkjer 29Il ponte Skarnsundbrua 30Il ponte Skarnsundbrua  

Ora noi proseguiamo di nuovo da soli (E). Passiamo nuovamente vicino della cascata di Fiskumfossen ma ci accorgiamo di aver passato l’incrocio e non vogliamo fermarci e tornare indietro.

Ad un tratto troviamo sulla strada, davanti a noi, un masso enorme….. (27, 28), che non c’era il 26 giugno quando siamo transitati in direzione nord. All’andata era tutto a posto. Meno male che è già caduto! Brrrr….

    ETrondheim - Fiskumfossen FVist - Mosvik - Røra GSkarnsundbrua    

Attraversiamo Grong e proseguiamo lungo la costa settentrionale del bel lago Snåsavatnet; percorriamo anche le 7 rotatorie di Steinkjer e dopo 7 km presso il paesino di Vist giriamo a destra sulla statale 761 in direzione Inderøy. Questa strada la conosciamo dall’anno 2002, quando abbiamo provato a pescare vicino a questo paese, senza successo, nonostante sulla carta fosse indicata una “Straume”. A Inderøy giriamo di nuovo a destra sulla 755 e dopo 14 km arriviamo ad un bellissimo ponte Skarnsundbrua (29, 30) presso Kjerringvik. Lo attraversiamo, giriamo a destra e scendiamo fino alla riva del fiordo.  Proviamo a pescare e io catturo un bel torsk e Peter un sej.

Dopo mezz’ora di pesca ritorniamo verso il ponte e troviamo un bel piazzale (G), nel verde, sul lato occidentale del ponte e parcheggiamo: è molto pulito e ordinato, con l’acqua corrente e il WC.

Il tempo si mantiene ancora bello.

Dormiamo bene, tutto è silenzioso. Non si sentono i rumori del traffico sulla strada.

 

15° giorno – 3.07.2010 sabato: Kjerringvik Orkanger 212 (4492) km

 

Ci svegliamo con una bella giornata. Dopo colazione facciamo ordine nel camper e carichiamo l’acqua. Partiamo dopo le 10.00, andiamo ancora un po’ avanti verso il paesino di Mosvik (A), forse 5 - 6 km con la 755, per vedere la costa. Bellissimi piccoli paesi con case molto belle, meglio dire ville, immerse nel verde e nei fiori (1 – 4) ma senza alcuna possibilità di parcheggio!! Abbiamo notato un sistema molto pratico per la distribuzione della posta: in un punto centrale fra le case sistemano un pannello, sul quale sono fissate tutte le cassette per la posta (5), in questo modo il postino non deve recarsi di casa in casa, che sono relativamente lontane una dall’altra.

  1Mosvik 2 3Mosvik 4 5Distribuzione della posta  

Torniamo indietro, attraversiamo il ponte e dopo Inderøy arriviamo alla Straume indicata sulla carta. Constatiamo che il posto dove ci siamo fermati nel 2002 per la pesca, non era quello che noi pensavamo. Il vero Straume è questo, si trova un paio di km più avanti di quello del 2002 e sembra molto valido per la pesca. Questa volta non ci fermiamo, siamo già pieni di pesce.

       AVist - Mosvik - Røra BRøra - Skatval CStjordal - Orkanger    

       Sempre con la 755 sbuchiamo di nuovo presso Røra sulla E6 e proseguiamo verso sud (B). Presso Levanger qualcosa non ci da’ pace, decidiamo di visitarla, secondo le cartine dovrebbe essere molto bella e con una bella posizione sul mare. Infatti la città è bella, bei palazzi e belle ville ma anche qui è impossibile parcheggiare. Non esiste nessun posto in città e ancora meno vicino al mare per potersi fermare. Tutte le strade periferiche sono molto strette, abbiamo qualche problema a girare il camper per tornare indietro e il mare lo abbiamo visto solo da lontano. Un po’ delusi torniamo sulla E6 e proseguiamo in direzione Trondheim.

       Dopo pranzo arriviamo a Trondheim, troviamo parcheggio in centro  (non a pagamento!!) e ci avviamo a piedi per vedere un po’ questa città (6 – 30).

  6Trondheim 7Trondheim 8Trondheim 9Trondheim 10Trondheim  
             
  11Trondheim 12Trondheim - Stojan 13Trondheim 14Trondheim 15Trondheim  
             
  16Trondheim - ponte Bybrua 17Trondheim 18Trondheim 19Trondheim 20Trondheim - ponte Bybrua  
             
  21Trondheim - ponte Bybrua 22Trondheim - ponte Bybrua 23Trondheim - ponte Bybrua 24Trondheim - ponte Bybrua 25Stojan  
             
  26Trondheim 27Trondheim 28Trondheim 29Trondheim 30Trondheim  

Passeggiamo lungo entrambe le sponde del fiume Nidelva, che attraversa Trondheim. Visitiamo il bellissimo ponte rosso Bybrua, interamente  costruito in legno (16, 20 – 25), le vie intorno al fiume e dopo due ore di passeggiata, proseguiamo con il nostro camper sulla E39 in direzione Orkanger, lungo le coste del bel Oksdalsfjorden.

    DTrondheim EParking Buvika FParking Buvika - Sat    

A dieci km da Orkanger ci fermiamo presso la cittadina Buvika nel parcheggio (63.30822 10.17420) di un centro commerciale (F) e consumiamo la nostra cena con una stupenda vista panoramica sul mare.

Dormiamo nella quiete assoluta!

 

16° giorno – 4.07.2010 - domenica: BuvikaAukan - 118 (4610) km

 

Il tempo è di nuovo bello. Partiamo via Orkanger e Vinje con la E39 in direzione Kristiansund (A) e come al solito un po’ tardi.

Durante il viaggio, dopo Vinje, ci fermiamo un paio di volte per fotografare (purtroppo da abbastanza lontano) gli allevamenti dei salmoni (1, 2), posizionati in mezzo ai fiordi (B). Le grandi gabbie nelle quali vengono allevati i salmoni, sono ancorate e collegate attraverso i tubi ad una nave di servizio, sulla quale si trovano l’ufficio, l’officina ed i silos di mangime. Dai silos, attraverso i tubi, viene inviato il cibo ai salmoni secondo un programma gestito da un computer. Una descrizione più dettagliata di questa tecnologia è riportata nel “Diario 1999 – 21° giorno”.

Ci fermiamo a Valsøyfjorden (C), sul ponte (K) presso il campeggio (63.14219 8.53269) proviamo a fare "bagno" ai nostri cucchiaini, ma senza alcun risultato.

  AOrkanger BVinje CValsøya DAukan  

Proseguiamo fino al porto del traghetto Hennset (3 km) (D), dove lasciamo partire il primo traghetto, per poter pescare dal molo. Dopo la partenza del traghetto tentiamo la fortuna e quasi subito catturo un bel torsk, Peter ne prende un’altro, un po’ più piccolo del mio (3). Dopo ca. 30 minuti prendiamo il secondo traghetto (VIDEO) in partenza per Aresvika (4) sull’isola di Ertvågsøya. Nel porto dove sbarchiamo ritentiamo subito la fortuna e Peter in breve tempo prende tre bei sej.

Proseguiamo il nostro viaggio con la 682 e dopo 13 km svoltiamo a sinistra sulla 680. Dopo ca. 7 km arriviamo al porto di Aukan (63.22842 8.23062), da dove una volta partivano i traghetti (adesso c’è il ponte) e dove sono già stato due volte: nel 2002 e nel 2008.

  1Allevamento dei salmoni 2Allevamento dei salmoni 3Peter con la sua preda 4Partiamo per Aresvika  

Ora nel porto c’è molto materiale ammassato, servirà per costruire un nuovo allevamento di pesci vicino alla costa, naturalmente salmoni! Probabilmente il prossimo anno sarà già in piena attività. E’ stato costruito anche un piccolo magazzino e sembra anche degli uffici ma nel porto non c’è anima viva. Arriva un camion, porta tre belli pacchi, probabilmente materiale, l’autista li scarica nel piazzale davanti al magazzino, lascia i documenti sul materiale e se ne va!? Senza che nessuno gli firmi una ricevuta??? Se in seguito qualcosa sparisce, chi crederà e a chi? Da qui fino alla prima casa abitata, in una o nell’altra direzione, c’è qualche chilometro.

Sembra che in questo paese, anche in questi posti “fuori mano”, non temano che le merci possano essere anche rubate!!

Anche la casa sul molo, che probabilmente all’epoca del traghetto era l’ufficio di qualche agenzia o la capitaneria di porto, oggi è vuota. Due anni fa in questo posto avevamo incontrato una coppia tedesca in vacanza. Avevano affittato la casa e una barca a motore, pescavano e surgelavano il pesce per averne una buona scorta invernale in Germania. Come ho già detto, adesso non c’è più anima viva.

Naturalmente proviamo subito a pescare dal molo, ma non c’è alcun segno di vita nel mare. Neanche una scossa!

Il tempo comincia a guastarsi e arriva anche la pioggia. Peter aveva intenzione di fare il bucato, ma con questo tempo non sappiamo dove potremo asciugarlo. Nel frattempo comincia anche a soffiare un vento abbastanza forte, così che il problema è rimandato a domani.

La notte è silenziosa.

 

17° giorno – 5.07.2010 - lunedì: Aukan Åndalsnes - 150 (4760) km

 

 A Aukan, in mattinata, abbiamo ancora vento freddo. Peter decide di fare il bucato (il vento asciuga bene!!), ma 20 minuti dopo che ha steso il bucato, comincia a piovere! In Norvegia il tempo è cosi! Raccogliamo velocemente il bucato, lasciamo il porto e partiamo con la 680 (A) per Kristiansund (1, 2). Durante il viaggio il tempo migliora.

  1Aukan - Kristiansund 2Aukan - Kristiansund 3Ponte Kristiansund - Gjemnes 4Ponte Kristiansund - Gjemnes 5Ponte Kristiansund - Gjemnes  
             
  6Ponte Kristiansund - Gjemnes 7Ponte Kristiansund - Gjemnes 8Gjemnes - Molde 9Gjemnes - Molde 10Gjemnes - Molde  
             
  11Airport Molde 12Airport Molde 13Fannenfjord tunnel 14Fannenfjord tunnel 15Fannenfjorden  

A Leirvåg prendiamo (VIDEO) il traghetto per Seivika e, appena sbarcati, proseguiamo subito. Prima di arrivare a Kristiansund decidiamo di abbandonare la 680 e voltiamo a sinistra sulla 70 verso sud. Dopo il paese Flatset entriamo in un lungo tunnel sottomarino che ci porta a isola di Bergsøya- Il tunnel è in ricostruzione e l’illuminazione provvisoria è molto scadente (la guida è difficile e pericolosa). Usciti dal tunnel arriviamo sul grande e bel ponte per Gjemnes (3 - 7) che conosciamo dal 2008. Il pedaggio è di 91 NOK e si paga sul posto! Unico caso di pagamento immediato in questo viaggio!! Dopo il ponte arriviamo (B) di nuovo sulla E39 e proseguiamo in direzione Molde attraversando graziosi paesini (8 – 10).

  AAukan - Kristiansund BBergsoya - Molde CAirport Molde DMolde - Åndalsnes EÅndalsnes - Parking  
                 
  16Fannenfjorden 17Nesjestranda 18Nesjestranda 19La chiesa a Veøy 20Traghetto Sølnes - Åfarnes  
             
  21Traghetto Sølnes - Åfarnes 22Traghetto Sølnes - Åfarnes 23Traghetto Sølnes - Åfarnes 24Traghetto Sølnes - Åfarnes 25Traghetto Sølnes - Åfarnes  
             
  26Traghetto Sølnes - Åfarnes 27Traghetto Sølnes - Åfarnes 28Isfjorden 29Isfjorden 30Isfjorden  

L’aeroporto di Molde  è stato realizzato su uno stretto spazio (C) fra la strada e la costa marina (11, 12). Prima di Molde voltiamo di nuovo a sinistra sulla 64 (D) ed entriamo nel lungo (2740m) tunnel Fannenfjordtunnelen (13, 14), che passa sotto il mare (vedi 2002). Questa volta non paghiamo, ma la fattura verrà probabilmente recapitata direttamente a casa! Attraversiamo il ponte sopra il Fannenfjorden (15, 16), passiamo nei pressi di Nesjestranda (17, 18) e vicino alla bella chiesa di Veøy (19). Finalmente arriviamo a Sølnes, dove ci imbarchiamo sul traghetto per Åfarnes (20 – 27). Sbarchiamo ad Åfarnes e continuiamo il viaggio, prima lungo il Rødvefjorden e poi, sempre con la 64, attorno al bel Isfjorden (28 – 37). Verso le 19.00 parcheggiamo ad Åndalsnes (38 –40), vicino alla stazione ferroviaria.

  31Isfjorden 32Isfjorden 33Isfjorden 34Isfjorden 35Isfjorden  
             
  36Isfjorden 37Isfjorden 38Åndalsnes 39Åndalsnes 40Åndalsnes  

Il parcheggio si trova nel porticciolo (62.56750 7.69217), con una bella vista sul fiordo (E). Qui abbiamo parcheggiato anche nel 2002. Il parcheggio non si paga.

Durante il viaggio il tempo migliora costantemente fino a diventare sereno e soleggiato. Ma questo è la Norvegia!!

Domani ci aspetta la salita al ben noto Trollstigen.

Si dorme nel silenzio!

 

18° giorno – 6.07.2010 - martedì: Åndalsnes Trollstigen Eidsvatnet - 70 (4830) km

 

La mattinata a Åndalsnes è molto nuvolosa, oggi abbiamo in programma la salita al Trollstigen. Aspettiamo perché preferiamo farla con il sole, in modo che Peter possa scattare belle fotografie da quella salita vertiginosa. Decidiamo di aspettare fino a quando il tempo migliorerà. In Norvegia il tempo cambia cinque volte al giorno, dal sole alla pioggia e viceversa.

Nel frattempo nel porticciolo entra un pescatore (John Kofoed) con il suo piccolo natante (1, 2), sul quale erano presenti (naturalmente a pagamento) una coppia e due giovani persone. La barca e lunga ca. 7-8 m, ha la forma tipica norvegese con una bella coperta in piano. C’è anche una piccola e stretta cabina di guida, nella quale, il caso di brutto tempo, si possono stringere – stando in piedi – forse tre persone. Sulla poppa c’è un piccolo albero con la gru (probabilmente per alzare le reti) e questo è tutto. Come tutte le imbarcazioni norvegesi è equipaggiata con un buon motore. La barca è bella, funzionale, ideale per la pesca. Sembra leggera, ma io credo che possa cavarsela egregiamente anche sul mare agitato!

    1Åndalsnes   2Åndalsnes    

Il gruppo era in pesca da un paio di ore (con John) e le catture erano da invidiare: grandissimi sej di ca. 5-6 kg l’uno, in totale ca. 30 kg di pesce. La copia, credo norvegese, ha portato il pesce nella loro auto ed è partita. Noi abbiamo cominciato un colloquio molto interessante con John, un vero marinaio, molto simpatico. Questo lavoro lo fa durante l’estate e sembra che abbia una buona clientela. Ha anche una sua pagina in Internet (probabilmente commerciale), che secondo lui è molto visitata. A fine estate, quando qui comincia il freddo, parte per Sud Africa dove ha un’altra piccola attività legata al turismo: caccia grossa nelle savane del Sud Africa! Anche all’altro capo del mondo sembra che lavora con successo!

Ci racconta cosa è successo ad un gruppo di 6 turisti, arrivati in Norvegia con l’intenzione di portarsi a casa quanto più possibile pesce filettato. Secondo le leggi norvegesi, si possono esportare senza problemi 20 kg di pesce/persona, al di sopra di questa quantità, se si viene “pescati” la contravvenzione è salata. Questo sestetto, secondo il racconto di John, è stato fermato al confine norvegese e al controllo è risultato che avevano 1600 kg (!!!) di filetti. Non so quale furgone o veicolo abbiano avuto per trasportare tutto questo ben di Dio, hanno pagato una multa di ca. 3800 Euro a testa (30.000 NOK) e tutto il pesce è stato sequestrato! Le provviste invernali pagate a carissimo prezzo e svanite!

Anche John ci conferma, che la pesca nella parte settentrionale della Norvegia è più redditizia che in questa zona. Lui conosce benissimo i posti dove con la sua barca porta i turisti e può, con la sua attrezzatura elettronica (echosounder), trovare i banchi di pesce. Ci racconta che lo scorso anno (2009) nella zona da Trondheim verso nord è stata in generale una buonissima stagione per la pesca al torsk (merluzzo bianco, baccalà). Sono stati catturati infatti ca. 300 esemplari di oltre 20 kg l’uno!

Il tempo non sta migliorando e noi decidiamo di aspettare ancora prima di partire. Ci spostiamo su una piattaforma-molo, fatta di legno sopra il mare che ci ha indicato John. Si trova fra le case, poco distante da qui. Arriviamo e lanciamo subito i cucchiaini, siamo in una posizione veramente comoda per la pesca ma subito comincia la pioggia e ci caccia nel camper. Peccato, niente  pesci, nonostante il bellissimo molo e il mare profondo senza alghe.

Alziamo le ancore, andiamo alla stazione di servizio e carichiamo l’acqua. Sono già le 14.00, pranziamo. Finalmente comincia a rasserenarsi, esce il sole e noi partiamo con la 63 in direzione Trollstigen (A). La strada è, per ora, dritta e piana, attraversa una valle e intorno abbiamo alte montagne con bellissimi paesaggi (2 – 5). Ci fermiamo brevemente su un piazzale (6, 7) da dove comincia la vera salita, piena di tornanti (9 – 19), per godersi la bella panorama della montagna con le sue cascate (VIDEO).

 

3Si parte per Trollstigen

4Si parte per Trollstigen

5Si parte per Trollstigen

6Si parte per Trollstigen

7Riposo prima della salita

 
             
 

8Stojan

9Trollstigen

10Trollstigen

11Trollstigen

12Stojan

 

Affrontiamo questa salita lentamente, un paio di volte ci fermiamo per le foto. Durante questa salita è emerso un fatto nuovo, a me completamente sconosciuto e che ha causato anche una situazione un po’ spiacevole: Peter, quando si trova vicino ad un precipizio o un burrone, anche se è su un terreno sicuro e recintato, soffre di vertigini e deve allontanarsi da qual posto. Fino ad oggi non ero a conoscenza di questo suo problema! La cosa più curiosa è che Peter ha fatto il servizio militare nei paracadutisti e naturalmente ha fatto un certo numero di salti dall’aereo!!! Dice che questi lanci da 500 m di altezza non presentavano per lui un problema, aveva il suo paracadute sulla schiena e si sentiva sicuro!! Qui non riesce a guardare nel precipizio, neanche da una buona distanza ?!? E così questa salita non è stata una cosa piacevole per Peter.            

 

13Trollstigen

14Trollstigen

15Trollstigen

16Trollstigen

17Trollstigen

 
             
 

18Trollstigen

19Trollstigen

20Trollstigen - Souvenirs

21Trollstigen - Colline sotto la neve

22Trollstigen

 

La strada è relativamente stretta, gli allargamenti della strada esistono solo sui tornanti (e per fortuna!) e ogni tanto per far passare le vetture che arrivano in senso contrario o per un eventuale sorpasso, che qui normalmente non si fa. Io guido, ma dopo ogni secondo tornante Peter ha il precipizio dalla sua parte e soffre. La strada non ha un solido guard-rail, solo a tratti un basso muretto di sassi. Quando si incontra un altro veicolo – una volta abbiamo incrociato anche un autobus – dalla parte esterna sembra di essere sospesi nel vuoto, con sotto il burrone e …..! Io non potevo pensare come stava Peter, dovevo guidare con tanta attenzione, penso comunque non sia stata piacevole per lui questa esperienza!!

Il tempo è bello, c’è il sole, sfortunatamente quando arriviamo in cima alla salita (62.45355 7.66320), ricomincia a piovere (20). Sulle vette delle montagne intorno a noi c’è ancora abbastanza neve (21). Dall’alto godiamo di una bellissima vista sulla valle dalla quale siamo saliti con tutti i fatidici tornanti fino a qui (VIDEO), cioè fino alle nuvole (22 - 26). Trollstigen ho fatto con Carla nel 2002, ma in altra direzione, cioè in discesa. Anche quella volta non avevamo avuto bel tempo, ma i turisti erano pochi. Oggi è tutto pieno di automobili e di autobus, specialmente della Repubblica Ceca.

 

23Trollstigen

24Trollstigen

25Trollstigen

26Trollstigen

27Trollstigen - piattaforma

 
             
 

28Trollstigen - piattaforma

29Trollstigen - piattaforma

30Trollstigen - piattaforma

31Peter & Troll

32Peter & Troll

 

Approfittiamo di una breve pausa della pioggia per andare fino ad un belvedere in cemento armato, di nuova costruzione (27 – 30) con una piattaforma-balcone in acciaio che si protende nel vuoto. Questo balcone ha un recinto vetrato e il pavimento in graticcio, così che si ha l’impressione di essere appesi sopra il precipizio! Naturalmente Peter rinuncia a godersi il panorama, per la verità viene per un momento poi sparisce velocemente. Peccato! Io riesco a fare qualche foto, compriamo qualche souvenir (31, 32) e poi proseguiamo (B) la nostra strada (33 – 36).

  AÅndalsnes-Trollstigen BTrollstigen - Sylte CAlstad Parking DSylte - Eidsvatnet EEidsvatnet Parking  
                
 

33Trollstigen - Linge

34Trollstigen - Linge

35Trollstigen - Linge

36Trollstigen - Linge 37Alstad - rapide  
             
  38Alstad - kanyon 39Alstad - kanyon 40Alstad - rapide 41Alstad - kanyon 42Alstad - kanyon  

Presso Alstad ci fermiamo (C) due volte per fotografare e filmare le bellissime rapide nel canyon (37 – 45). Dalle foto purtroppo non si ha la percezione della profondità di questo bel canyon (62.33058 7.46932) e della grande potenza di queste acque. Nel filmato si vede molto meglio (VIDEO)! Sopra il canyon adesso hanno costruito delle piattaforme per i turisti (46, 47), che nel 2002 non esistevano. L’accesso per ora è gratuito, ma quanto prima i Norvegesi decideranno di farci pagare il biglietto solo vedere la natura!

  43Alstad - rapide 44Alstad - kanyon 45Alstad - kanyon 46Alstad - kanyon 47Alstad - kanyon  
             
    48Paesaggio 49Lago di montagna Eidsvatnet 50Stojan    

Partiamo! Presso il paese Sylte sbucchiamo sul Norddalsfjorden e dopo pochi km arriviamo nel porto di Linge (D), dove alle 18.00 prendiamo il traghetto per Eidsal (139 NOK). Dopo lo sbarco proseguiamo subito, sempre con la 63, su una strada in salita ma questa volta senza tornanti e senza precipizi. La natura ai lati della strada è bella, Carla ed io ci siamo passati  nel 1999.

Ci fermiamo dopo il campeggio Svora, in un parcheggio (E), sulla riva di un bel lago di montagna Eidsvatnet (62.19400 7.14395). Bellissima la vista sul lago e sulle montagne circostanti (49). Questa volta nel parcheggio ci sono 5-6 camper, nel 1999 abbiamo trascorso la notte completamente soli, non esisteva neanche il campeggio o forse noi non lo abbiamo notato!

Il tempo è migliorato di nuovo! Domani proseguiremo per Geiranger!

Cena, qualche occhiata alla TV (50) e poi la notte nel meraviglioso silenzio della montagna!

 

19° giorno – 7.07.2010 - mercoledì: Eidsvatnet - GeirangerOlden - 116 (4946) km

 

Il mattino è nuvoloso ma non piove, non sono le condizioni migliori per fotografare il bel fiordo. Intorno le 10.30, dopo colazione, partiamo con la 63 (A) verso il Geirangerfjorden. Durante questo breve viaggio ci fermiamo sul belvedere (P) per ammirare il fiordo dall’alto (1 - 5). La discesa verso Geiranger è molto ripida, poveri freni!

  1Geirangerfjorden 2Geirangerfjorden - Stojan 3Geirangerfjorden 4Geirangerfjorden 5Geirangerfjorden - Peter  
             
  6Le navi davanti Gairanger 7La nave davanti Gairanger 8La nave davanti Gairanger 9La nave davanti Gairanger 10La nave davanti Gairanger  
             
  11Gairanger 12Gairanger 13Gairanger 14Gairanger 15Stojan  

Nel fiordo sono ancorate tre grandi navi da crociera che fanno il giro lungo la costa norvegese (6 – 10). Dalle navi fanno la spola le navette (13, 14) che trasportano i turisti a terra o viceversa (VIDEO). Dal Geiranger i visitatori partono per  gite alle zone circostanti con grandi bus (11, 12) oppure si fermano in paese per fare lo shopping.

  AEidsvatnet - Geiranger BGeiranger Parking CGeiranger - Stryn DHjelle - Olden EOlden Parking  

Alle 12.30 ci imbarchiamo in un traghetto come passeggeri (senza il camper) per Hellesylt lungo il Geirangerfjorden. Il viaggio A/R costa 169 NOK/persona (ca. 22 Euro). Il camper lo lasciamo nel parcheggio (62.10324 7.20369) del porto a 30 m dal traghetto.

  16Peter - Stojan 17Stojan 18Geirangerfjorden 19Geirangerfjorden 20Geirangerfjorden  
             
  21Geirangerfjorden 22Geirangerfjorden 23Geirangerfjorden 24Geirangerfjorden 25Geirangerfjorden  
             
  26Geirangerfjorden 27Hellesylt 28Stojan 29Peter 30Stojan  

Purtroppo il tempo durante il viaggio non è clemente. E’ nuvoloso ed un paio di volte comincia anche a piovere. Le foto (15 – 36) non riescono, purtroppo, a mostrare le bellezze di questo fiordo, che da’ tutta un’altra impressione con il sole (VIDEO). Le cascate “Sette sorelle” (21) sono quasi senz’acqua. Incontriamo un gruppo di 20 kayak, che pagaiano lungo il fiordo, ma molto vicino alla costa (19). A Hellesylt scendiamo brevemente sulla banchina del porto per fare qualche foto (27 – 30). Questa gita l’ho già fatta una volta con Carla (vedi Diario 1999, dove esiste anche una descrizione più dettagliata), a Hellesylt siamo stati negli anni 1995 e 2002.

  31Geirangerfjorden 32Geirangerfjorden 33Geirangerfjorden 34Geirangerfjorden 35Geirangerfjorden  
             
  36Geirangerfjorden 37Geiranger - Djupvatnet 38Geiranger - Djupvatnet 39Lago Djupvatnet 40Lago Djupvatnet  
             
  41Lago Djupvatnet 42Lago Djupvatnet 43Lago Djupvatnet 44Lago Djupvatnet 45Djupvatnet - Stryn  

Ritornati a Geiranger (intorno alle 15.00) pranziamo e verso le 16,30 prendiamo la 63 (C) in direzione sud. Di nuovo una forte salita (10%) che non è un problema per il nostro motore Fiat da 130 HP, con tanti tornanti (37, 38). Dopo 17 km di salita arriviamo al bel lago Djupvatnet (39 – 44), che è ancora parzialmente coperto dal ghiaccio. Dove questa gelida coperta si è sciolta, si vedono bianche lastre di ghiaccio, che vagano per il lago (41 – 43). Dall'inizio del lago a sinistra c'è una ripida stradina che porta sulla cima di "colina" Dalsnibba (1476 m) da dove si apre una vista mozzafiato su Geirangerfjorden, ma conoscendo adesso il problema di Peter ed inoltre è già tardi (17.00), decidiamo di non rampicarsi in su! Dopo 7 km (45) giriamo a destra sulla E15 in  direzione di Stryn (46). Ancora una forte discesa con molti tunnel illuminati in modo pessimo, e per i freni è di nuovo un severo esame!!!

  46Djupvatnet - Stryn 47Djupvatnet - Stryn 48Djupvatnet - Stryn 49Djupvatnet - Stryn 50Djupvatnet - Stryn  
             
  51Djupvatnet - Stryn 52Djupvatnet - Stryn 53Djupvatnet - Stryn 54Djupvatnet - Stryn 55Djupvatnet - Stryn  

Dopo la discesa, attraversando bei paesaggi (47 – 55), arriviamo finalmente a Stryn (D), voltiamo subito a sinistra sulla 60 e dopo ca. 17 km arriviamo a Olden, che conosco molto bene. Un paio di km prima di Olden osserviamo nel fiordo una bella nave, che da ca. mezz’ora ha lasciato il molo, questo significa che non avremo alcun divieto a parcheggiare sul molo, come invece ci era successo nel 2008. Sul molo esiste l'impianto per scaricare le acque.

    56Le nuvole sopra Olden 57Le nuvole sopra Olden 58Le nuvole sopra Olden    

In serata guardiamo alla TV la semifinale di calcio Spagna – Germania, terminata 1:0. Una bella sorpresa, la Germania è eliminata! Intorno alle 23.00 Peter si diverte a fotografare il sole fra le nuvole (56 – 58), quando finisce ci spostiamo in un bel parcheggio (61.86015 6.81532), con l’acqua e il WC (E), che si trova 3 km indietro verso Loen, fra la strada e il mare.

Notte silenziosa.

 

20° giorno – 8.07.2010 - giovedì: Olden Kjenndalsbreen - Olden - 54 (5000) km        

 

In mattinata cielo nuvoloso e leggera pioggia. E’ nostra intenzione vedere oggi il ghiacciaio Briksdalbreen ma guardando meglio ci accorgiamo che in quella direzione piove forte e decidiamo di andare a vedere il ghiacciaio Kjenndalsbreen, che si trova nella valle parallela alla valle di Briksdalbreen. Se dovesse piovere anche là, il problema sarebbe minore, perché dal parcheggio fino al ghiacciaio ci sono ca. 15 minuti a piedi, mentre per Briksdalbreen occorre un’ora solo per l’andata e sotto la pioggia non sarebbe poco!

  AOlden - Kjendal BBodal CKjendal D ...breen EOlden  

Partiamo di nuovo in direzione Loen, distante un paio di km e nel bel borgo turistico Alexandra, giriamo a destra sulla 723 per Bødal, distante ca. 14 km. Per fortuna qui non piove (1), alla fine è tornato anche il sole (2), ma verso sud in direzione di Briksdal, dietro la montagna si vede che piove (3). La strada costeggia uno stupendo lago Lovatnet (4), è ben asfaltata ma molto stretta e si deve guidare con molta attenzione (5 – 12). Perfino il sorpasso di un ciclista non è cosa semplice (5)! Il guard-rail si vede di tanto in tanto, ma è molto “esile”!

Sulla foto (6) si vede come, con l’aiuto di una giacca nera combattiamo i riflessi della luce, per non rovinare le foto scattate dal camper in marcia.

  1Loen - Kjennsdalbreen 2Loen - Kjennsdalbreen 3Loen - Kjennsdalbreen 4Loen - Kjennsdalbreen 5Loen - Kjennsdalbreen  
             
  6Loen - Kjennsdalbreen 7Loen - Kjennsdalbreen 8Loen - Kjennsdalbreen 9Loen - Kjennsdalbreen 10Loen - Kjennsdalbreen  
             
  11Loen - Kjennsdalbreen 12Loen - Kjennsdalbreen 13Bødal 14Bødal 15Kjenndal  

Ci fermiamo a Bødal, in un luogo dove negli anni 1905 e 1936 sono successe due grandi tragedie (16 – 20). Nell’anno 1905 si è staccato dalla montagna (B) un grosso pezzo di roccia (+) e precipitando nel lago ha causato una enorme onda, che ha distrutto tutti i paesi intorno al lago, uccidendo 74 persone (vedi anche il Diario 1999). La popolazione, per l’attaccamento alla propria terra, dopo  breve tempo è tornata nei luoghi dove precedentemente aveva le case e ha ricostruito quello che era andato distrutto. Dopo 31 anni, nell’anno 1936, è precipitato nel lago un’altro grandissimo pezzo di roccia, che ha provocato un’onda alta 70 metri. La forza di questa seconda onda ha distrutto ancora tutto quello che era stato costruito in questi 31 anni ed ha causato altre 64 vittime. Dopo di che la maggior parte della popolazione ha definitivamente abbandonato l’idea di abitare qui, salvo qualcuno che, nonostante tutto, ha ricostruito un’altra volta la sua casa per tornare a vivere in questo luogo (22, 23). Nelle foto (13 – 15) si vede la “ferita” (VIDEO) lasciata nella montagna dal distacco degli enormi blocchi di roccia. Nella foto 18 è paragonata la dimensione della Tour Eiffel di Parigi alla  “ferita” originata dal distacco delle due frane.

  16Bødal 17Bødal 18Bødal 19Bødal 20Bødal  
             
  21 22Bødal 23Bødal 24Bødal 25Bødal  

Da questo luogo, parte sulla sinistra, verso nord, una stradina che conduce al ghiacciaio Skålabreen (D). Questa piccola strada è adesso vietata ai camper e c’è la cassa automatica per pagare i ticket (24, 25). I Norvegesi hanno cominciato a vendere biglietti di entrata ovunque e, se vuoi vedere qualcosa, anche se questo qualcosa è un regalo della natura, ora devi pagare! Non ho notato se con questa spesa viene fornita anche la cartina dei sentieri o l’indicazione dei tempi per arrivare al ghiacciaio, che di certo non è vicino. Nel 1999 abbiamo provato ad andare a questo ghiacciaio e ci siamo avviati su questa piccola strada con il camper. Dopo qualche km abbiamo parcheggiato e proseguito a piedi. Quando siamo arrivati in un punto da dove si poteva vedere il ghiacciaio, abbiamo rinunciato, perché ci sembrava ancora molto lontano ed era già abbastanza tardi!

Proseguiamo sempre con la 723 verso il nostro traguardo di oggi: Kjenndalsbreen. Anche qui, a 200 m dal parcheggio di un ristorante, a lato della strada c’è una scatola con la scritta: 40 NOK. Biglietto di ingresso per il ghiacciaio. Basta buttare le monete nella scatola e non c’è nessuno che controlla il pagamento; non ci sono case intorno, ma sembra che qui non ci sia nessuno che abbia intenzione di “prestarsi” i soldi dello scatolone!!!  Scendiamo fino al parcheggio del ristorante e parcheggiamo il nostro camper (26, 27). Il parcheggio (61.77915 7.01059) è molto bello e probabilmente si potrebbe anche pernottare, come abbiamo fatto noi nel 1999 

  26Kjenndal 27Kjenndal 28Kjenndalsbreen 29Kjenndalsbreen 30Stojan  

Dopo una breve sosta proseguiamo con il camper verso il ghiacciaio. Il tempo è soleggiato. La strada è solo nel primo tratto asfaltata, la maggior parte è sterrata, ma buona. Dopo ca. 2 km arriviamo ad un parcheggio improvvisato, dove troviamo 3-4 vetture. Da questo parcheggio si raggiunge il ghiacciaio con i sentieri (?) fra i sassi. Adesso non c’è più niente da visitare o da vedere. Nel 1999 siamo arrivati a 20 m dal ghiacciaio, dove ci ha fermato una corda, che impediva di “toccare” il ghiacciaio. Ma siamo stati vicinissimi al ghiacciaio ed abbiamo sentito il suo alito gelido. Oggi il ghiacciaio si è ritirato di 150 – 200 m, in alto sul pendio della montagna, dove oggi scorre un ruscello che termina la sua corsa con una cascata (28 – 32). L’accesso al ghiacciaio è praticamente impossibile e anche per vederlo da lontano bisogna pagare il biglietto!!!! Undici anni fa lo avevamo a portata di mano, gratis!

Durante la camminata verso il ghiacciaio siamo anche stati “rinfrescati” da una breve pioggia. Io mi sono fermato a metà strada, non mi andava di camminare così tanto per non vedere niente, perché era chiaro che non ci si poteva avvicinare al ghiacciaio. Peter ha proseguito da solo per vederlo e filmarlo (VIDEO).

  31Kjenndalsbreen - Peter 32Kjenndalsbreen - Stojan 33Kjenndalsbreen - Loen 34Kjenndalsbreen - Loen 35Kjenndalsbreen - Loen  
             
  36Kjenndalsbreen - Loen 37Kjenndalsbreen - Loen 38Kjenndalsbreen - Loen 39Kjenndalsbreen - Loen 40 Loen  

Al ritorno di Peter, che dal posto fin dove è arrivato non ha visto molto, torniamo indietro in direzione del ristorante, con il tempo di nuovo bello e da lì con la solita strada strettina proseguiamo subito per Loen (33 - 39). Ci sistemiamo nel parcheggio dell’albergo Alexander (40), da dove Peter riesce, via Wi-Fi, a collegarsi ad Internet e resta in collegamento, gratuito, per quasi due ore. Più tardi, intorno alle 19.30, andiamo a Olden (E), ceniamo sul molo (61.84467 6. 81230) ed un’ora dopo torniamo al parcheggio della notte scorsa.

La notte è silenziosa, il traffico notturno sulla strada adiacente al parcheggio è quasi inesistente.

 

21° giorno – 9.07.2010 - venerdi: OldenBriksdalbreen - Honningsvåg - 213 (5213) km

 

Il mattino promette una bella giornata. Decidiamo di andare a visitare il ghiacciaio Briksdalbreen.

  AOlden - Lote BBriksdal Parking CLote - Selje DLeikanger EVestkapp  

Da Olden, con la 724 (A) che passa vicino a due bellissimi laghi, che conosco molto bene (1 - 4), arriviamo con il nostro camper in mezz'ora al parcheggio (61.66465 6.81872), che si trova subito dietro il campeggio Briksdal (B). C'è un vento leggero e uno splendido sole.

  1Olden - Briksdalsbreen 2Olden - Briksdalsbreen 3Olden - Briksdalsbreen 4Olden - Briksdalsbreen 5Briksdalsbreen  

Io non voglio andare fino al ghiacciaio, non mi va fare la salita, specialmente dopo la spiacevole esperienza dell’ultima volta (2008). Inoltre il ghiacciaio l’ho visto già tre volte!! Peter parte da solo e io resto in camper, c'è sempre qualcosa da fare! Lui può arrampicarsi più velocemente quando va’ da solo, arrivare al traguardo e tornare più in fretta (VIDEO).

  6Briksdalsbreen 7Trasporto visitatori a Briksdalsbreen 8Trasporto visitatori a Briksdalsbreen 9Briksdalsbreen 10Briksdalsbreen  
  11Briksdalsbreen 12Briksdalsbreen 13Briksdalsbreen 14Briksdalsbreen 15Briksdalsbreen  
  16Briksdalsbreen 17Briksdalsbreen 18Briksdalsbreen 19Briksdalsbreen 20Briksdalsbreen  
  21Briksdalsbreen 22Briksdalsbreen 23Briksdalsbreen 24Briksdalsbreen 25Briksdalsbreen  
  26Briksdalsbreen - Peter 27Briksdalsbreen 28Briksdalsbreen 29Briksdalsbreen 30Briksdalsbreen - Peter  
  31Briksdalsbreen 32Briksdalsbreen 33Briksdalsbreen 34Briksdalsbreen 35Trasporto visitatori a Briksdalsbreen  

Peter torna dopo due ore e mezza. E' molto soddisfatto, ha fatto molte foto (5 - 35). Dalle foto si vede che il ghiacciaio si è ritirato in "alto" di altri 150-200 m (26 - 28, 32). A dire il vero, sembra che fino al lago tutto sia coperto dal ghiaccio (25, 28, 29), in realtà la parte inferiore è formata da ghiaccio sbriciolato (VIDEO). Peter dice che probabilmente dal ghiacciaio si staccano grossi blocchi che cadendo si frantumano (questo ha visto e sentito) e si accumulano sulla roccia fino al lago (30).

Non ci sono più, come una volta, le carrozze con i cavalli, per il trasporto dei visitatori che non vogliono andare a piedi - prevalentemente Giapponesi. Adesso circolano, dal parcheggio per gli autobus e le vetture (5 - 6) fino al parcheggio dove finisce la strada (35), piccoli veicoli elettrici, per 6-8 persone (7 - 10).

Torniamo con la 724 indietro verso Olden, ci fermiamo al parcheggio dove abbiamo dormito la notte scorsa. Carichiamo l’acqua e partiamo in direzione Måløy, via Loen, all’inizio con la 60 e dal Lote con la 15 (C). Attraversiamo il Nordfjordeid ed arriviamo a Maurstad. Qui giriamo a destra sulla 61 e proseguiamo fino ad Åheim, poi con la 620 (D) fino a Leikanger e infine con la 633 fino a Honningsvåg. Per tutto il viaggio fino a Leikanger, godiamo di tempo buono, con il sole, ma qui comincia una leggera pioggia, che non ci lascia fino a Honningsvåg, dove arriviamo intorno alle 20.30.

Parcheggiamo nello stesso posto dove sono stato con Carla nel 1999, all’ingresso della baia (E), vicino ad una piccola casa isolata (62.19260 5.19136). Non si vede nessuno però c’è una luce accesa sopra la porta: in Norvegia questo segnale significa che qualcuno è in casa.

Nella notte si alza un vento fortissimo accompagnato da pioggia battente. Intorno alle 3.00 le raffiche scuotono senza pietà il nostro camper. La visibilità è buona, la notte in questo periodo dell’anno, a questa latitudine, non esiste e si vede bene nella baia il mare coperto da uno spesso strato di “polvere” d’acqua.

Questa volta siamo sopravissuti!

 

 22° giorno – 10.07.2010 - sabato: Honningsvåg Vestkapp - Kannensteinen - Vågsvåg – 107 (5320) km

 

La mattinata a Honningsvåg è molto nuvolosa, abbastanza ventilata, senza pioggia, ma fredda. Il Vestkapp è nascosto dalle nuvole, esattamente come 11 anni fa. Sperando che il tempo migliori, decidiamo di aspettare fino al pomeriggio (1, 2).                                                               

  Honningsvåg Vestkapp Leikanger Lote - Selje Vågsøy  

L’entrata nella baia (6, 7, 10) è chiusa da due moli (A), che si protendono uno verso l’altro dalle rive opposte (3 - 5), lasciando libero un passaggio, per entrare nella baia, largo ca. 50 m. In questo punto, con le maree, si originano le correnti (straume) e quindi le condizioni favorevoli per la pesca.

  1Honningsvåg 2Honningsvåg 3Honningsvåg 4Honningsvåg 5Honningsvåg  
             
  6Honningsvåg 7Honningsvåg 8Honningsvåg 9Honningsvåg 10Honningsvåg  

Ci mettiamo a pescare dalla riva, disturbati, purtroppo, dal forte vento, che spira dal mare aperto verso di noi, ma la pesca è andata ugualmente abbastanza bene. Io, dopo poco, smetto di pescare e vado a pulire il pesce e Peter continua da solo. In ca. un’ora catturiamo in totale nove pesci (Peter 6, io 3), 8 torsk e un solo sej! I tre torsk più grandi li filetto e gli altri 6 li lascio interi per una cena molto abbondante. Arriva finalmente anche il sole e Peter si mette fotografare la piccola, simpatica casa (8, 9, 11 - 13), circondata da vari totem e trolls. Anche questa volta, come nel 1999 (giorno 25./26.) sembra deserta. E’ stata abbandonata? Non credo, perché qualcuno ha eseguito alcuni lavori di restauro!    

  11Honningsvåg 12Honningsvåg 13Honningsvåg 14Honningsvåg - Vestkapp 15Honningsvåg - Vestkapp  
             
  16Honningsvåg - Vestkapp 17Honningsvåg - Vestkapp 18Honningsvåg - Vestkapp 19Honningsvåg - Vestkapp 20Honningsvåg - Vestkapp  

Il tempo è notevolmente migliorato, il vento quasi non c’è più e intorno alle ore 14.00 partiamo per Vestkapp (B). Torniamo indietro, sulla strada con la quale siamo arrivati (14 - 17), per ca. 6 km, poi giriamo a destra, sulla stretta, ma buona, strada 48, in parte abbastanza ripida, che si arrampica dritta verso l’alto, senza guard-rail (18 - 20). Quando arriviamo in cima, 497 m, troviamo un bel parcheggio (62.18801 5.12753), quasi vuoto (22), con una meravigliosa vista sull’Oceano. Peter fotografa, passeggiamo sull’erba! Ci sembra strano che il terreno a sulla cima della montagna sia paludoso!?

  21Vestkapp 22Vestkapp 23Vestkapp - Stojan 24Vestkapp - Stojan 25Vestkapp - Stojan  
             
  26Vestkapp 27Vestkapp - Stojan 28 29Vestkapp 30Vestkapp  
             
  31Vestkapp - Peter 32Vestkapp - Stojan 33Vestkapp - Peter 34Vestkapp - Peter 35Vestkapp - Stojan-Peter  
             
  36Vestkapp 37Vestkapp - Stojan 38Vestkapp - Peter 39Vestkapp - Stojan 40Vestkapp  
               
  41Vestkapp 42Vestkapp 43Vestkapp - Ervik 44Vestkapp - Ervik 45Vestkapp - Ervik  

Ci fermiamo più di mezz’ora (21 - 42) in questo bellissimo posto (Peter è entusiasta), poi scendiamo di nuovo sulla 633 (43 - 45), ma dopo qualche km voltiamo di nuovo a destra sulla 45 per Ervik. Qui troviamo la bella, vecchia, cappella St. Svithuns (62.16684 5.11754) con annesso un piccolo cimitero (46), molto bello (47, 49 - 50). C’è molta gente intorno alla chiesetta per cui abbiamo il problema di come e dove parcheggiare. Probabilmente si tratta di un funerale oppure i paesani sono venuti per partecipare ad una messa. Una messa di pomeriggio?    

  46Ervik 47Ervik 48Ervik 49Ervik 50Ervik  

Troviamo un posto per sostare, anche se non proprio regolare, Peter va vedere una spiaggia che si trova qui vicino (48, 51), nota per essere frequentata dai surfisti che cavalcano le onde. Io rimango in camper perché, se qualcuno deve uscire dal parcheggio, lo devo spostare. Peter torna e purtroppo oggi mancano le onde.

  51Ervik 52Ervik - Leikanger 53Ervik - Leikanger 54Ervik - Leikanger 55Ervik - Leikanger  
             
  56Ervik - Leikanger 57Leikanger 58Leikanger - Måløy 59Måløy - Kannensteinen 60Måløy - Kannensteinen  

Torniamo sulla 633 (C) e giriamo verso Leikanger. Proseguiamo sulla via del ritorno, con la strada con la quale siamo arrivati (D), fino a Maurstad (52 - 58), poi voltiamo a destra di nuovo sulla 15, questa volta per Måløy. Attraversiamo il grande ponte sopra il fiordo, che ci porta sull'isola di Vågsøy (E), e subito, in discesa, giriamo a sinistra sulla 521 per Kannensteinen (59, 60). Ci fermiamo a Vågsvåg e parcheggiamo sul molo, per tentare la fortuna. Qui nel 2004 ho catturato un bellissimo esemplare di lyr (61 - 63). Proviamo e io catturo un bel bergylt di quasi 2 kg.

    61Stojan 62Stojan 63Stojan    

Alle 20.30 guardiamo alla TV il campionato mondiale di calcio. La partita Germania – Uruguay,  valevole per il terzo e quarto posto, finisce 3:2. Dopo la partita, verso le 22.30 partiamo per Kannensteinen (61.97013 5.06851), dove abbiamo intenzione di passare la notte. Al parcheggio c’è una amara novità: un grande avviso proibisce il parcheggio durante la notte.

E’ già abbastanza tardi ma Peter riesce ugualmente a fare qualche foto di questa roccia molto nota, protetta dalla legge e che ha una forma molto particolare. Assomiglia ad un grande fungo, scolpito dalla lenta erosione dalle onde marine,  sicuramente in qualche milione di anni (65 - 67).

  64Stojan 65Kannensteinen 66Kannensteinen 67Kannensteinen - Stojan 68Vika (Kannensteinen - Vågsvåg)  

E’ già tardi e non ci sono solo problemi di luce per fotografare, ma c’è anche un problema di marea. La bassa parte della roccia è coperta dal mare e non si può avvicinare, una cosa che non ho visto mai fino adesso e questo è la terza volta che visito questo fenomeno naturale. Peter deve fotografare da lontano, senza buona luce, e la roccia non si vede in tutta sua altezza (ca. 2,5 – 3 m).

Dato il divieto, non ci rimane altra soluzione che ritornare (68) indietro sul molo di Vågsvåg (61.93523 5.04419), dove si può pernottare.

Per tutta la giornata abbiamo avuto bel tempo.

La notte nel porto di Vågsvåg è molto silenziosa e si dorme bene.

 

23° giorno – 11.07.2010 - domenica: VågsvågRefvika - MåløyOldeide - Isola di Rugsundøya - 46 (5366) km

 

Ci alziamo abbastanza tardi, il tempo è molto bello. Dopo colazione vado sul molo per mettere a bagno il cucchiaino, per lanciarlo 2 o 3 volte e vedere se qualcosa c’è nel mare. Se non arriva nessun segnale dopo 3 lanci smetto! Aut aut! Se non abboccano, e siccome è già tardi, si prosegue il viaggio!

Al secondo lancio, sento che ho agganciato “qualcosa” di grande, molto grande. Chiedo subito a Peter di portare velocemente il guadino, per salpare questo “qualcosa” e portarlo sul molo in sicurezza. La sponda è alta oltre due metri e non voglio rischiare di perdere questo “qualcosa”, purché quando lo solleverò dall’acqua potrebbe dibattersi e sganciarsi dal cucchiaino, oppure andarsene con il cucchiaino in bocca!

Dopo una breve lotta con il bellissimo lyr di ben oltre due kg riusciamo a farlo entrare nel guadino e lo issiamo sul molo (1, 2). Naturalmente ora non si può partire, bisogna prima pulire e filettarlo! Passa una piccola barca con il motore fuoribordo e due ragazzi Norvegesi, che tornando dalla pesca hanno visto la nostra lotta con il pesce, si fermano e ci regalano ancora tre bei sgombri: ne hanno la barca piena. Adesso naturalmente devo pulire anche questi pesci e filettare. Intanto, il tempo è volato veloce senza che ce ne accorgiamo.                                                                  

  AVågsøy BRefvika CMåløy - Rugsundsøy DTunnel - Parking ERugsundsøy Parking  
             
  1Vågsvåg - Stojan 2Vågsvåg - Stojan 3Måløy 4Måløy 5Måløy  

Proseguiamo il nostro viaggio solo alle 12.30 (A). Partiamo per Refvika (B) e la sua bellissima spiaggia bianca (62.00199 5.08623), che abbiamo già visitato in altre occasioni (1999 e 2004), durante i nostri viaggi in Norvegia. Purtroppo il tempo si è guastato, il cielo si è riempito di nuvole e c’è abbastanza vento. Pioverà da un momento all’altro. Troviamo un parcheggio e ci sistemiamo, Peter va a dormire ed io provo a guardare alla TV il GP di Silverston, ma non riesco ad agganciare il satellite con l’antenna automatica. Dispiaciuto abbandono l’idea di guardare il GP e parto per Måløy per prendere il traghetto. A metà strada trovo un posto dal quale, secondo me, ci si dovrebbe collegare bene con il satellite. Parcheggio lungo la strada, trovo il satellite e vedo la seconda metà della corsa. Chiarissimo debacle della Ferrari: 14-mo e 15-mo posto!?!

  6Måløy - Oldeide 7Måløy - Oldeide 8Måløy - Oldeide 9Måløy - Oldeide 10Måløy - Oldeide  

Dopo la gara proseguiamo per Måløy, arriviamo al porto e alle 16.20 ci imbarchiamo per Oldeide (C), sull’isola di Bremangerlandet. Il tempo è migliorato e facciamo la traversata sulla piattaforma superiore del traghetto, godendoci il sole e la bella vista sul mare e sulle isole circostanti (3 - 13). Nel porto di Oldeide esiste un bel parcheggio, con l'acqua e WC, dove si può pernottare (61.87911 5.07809). Da Oldeide proseguiamo subito con la 616 in direzione ovest (D), arriviamo all’isola di Rugsundøya attraverso il tunnel sotto il Skatestraumen e ci fermiamo in un bel parcheggio (14, 15), che si trova a metà strada fra il tunnel sottomarino e il grande ponte (E). Nel parcheggio c’è il WC e l’acqua, ma sembra non potabile. Il tempo comincia di nuovo a guastarsi! Tempo di Norvegia!!!

  11Måløy - Oldeide 12Måløy - Oldeide 13Måløy - Oldeide 14Rugsundsøy Parking 15Rugsundsøy Parking  
             
    16Rugsundsøy Parking   17Rugsundsøy Parking    

Dopo cena, sotto una leggera pioggia, guardiamo la finale di calcio Spagna – Olanda 1 : 0. Nel bel mezzo della partita comincia a soffiare un forte vento, che dopo un po’ diventa fortissimo (16, 17), accompagnato anche da una pioggia violenta. Il vento è molto più forte di quello che abbiamo avuto a Honningsvåg. Due volte smettiamo di guardare la trasmissione e chiudiamo l’antenna, per paura che il vento la rompe. Quando il vento diventa meno forte, riattiviamo l’antenna, ma intanto abbiamo già perso metà dell’incontro.

Tutta la notte il vento scuote forte il camper e solo verso mattina cambia direzione e si calma un po’. Finalmente riesco ad addormentarmi.

 

24° giorno – 12.07.2010 - lunedì: Isola di RugsundsøySvelgenFørdeStraumsnes - 224 (5590) km

        

  ARugsundsøy - Rugsund BRugsundsøy - Svelgen C Svelgen - Florø DPorto di Kjelkenes  

In mattinata il vento cessa, ma piove ancora. Partiamo (A), attraversiamo un bel ponte e a Rugsund il tempo comincia a migliorare (B)! Continuiamo il nostro viaggio con la 616 e la massima di Carla: “In un’altro fiordo c’è anche un’altro tempo” presto viene confermata. Come entriamo nel Nordfjord, la pioggia cessa e ogni tanto troviamo anche asfalto completamente asciutto. Dopo il porto di Isane la strada 616 cambia in 614. Valichiamo la cima della montagna, passiamo presso due belli laghi ed una magnifica cascata (1) (VIDEO), cominciamo a scendere verso il nuovo fiordo e verso Svelgen, e comincia di nuovo a piovere.

  1Isane - Svelgen 2Førde - Bygstad 3Bygstad 4Bygstad  

A Svelgen ci riforniamo di gasolio e di acqua (ad una stazione di servizio) e scendiamo al porto di Kjelkenes (C, D), da dove partono i traghetti per Smørhamn.  Parcheggiamo vicino il molo, scaldiamo l’acqua e facciamo una bella doccia. Nel porto c'è un bel parcheggio (61.74410 5.15597), dove si può pernottare. U luci se nalazi lijepo parkiralište, gdje se može i prenoćiti!Proseguiamo poi con la 614, passiamo sotto la montagna attraverso un lungo tunnel e poi scendiamo a Grov. A Grov svoltiamo a sinistra sulla 5, attraversiamo i paesi di Eikefjord e Naustdal e arriviamo a Førde (E, F).

  5Bygstad - Dale 6Bygstad - Dale 7Bygstad - Dale 8Bygstad - Dale  

Da Førde proseguiamo con la E39 verso sud (G), arrampicandoci per i ripidi tornanti e, dopo ca. 13 km, giriamo a destra sulla 57. Peter trascorre buona parte del tragitto dormendo. Peccato! Ci fermiamo per una breve sosta presso Bygstad (3, 4), un bellissimo, piccolo paese. Facciamo qualche foto e poi proseguiamo, sempre con la 57, con una bella vista sulla maestosa cascata Laukelandsfossen (VIDEO), per Dale (5 - 8). Qui ci fermiamo brevissimo per gli acquisti in un market e subito avanti per Flekke. Dopo Flekke giriamo a destra sulla 607 e dopo ca. 6 km, presso Tysse, voltiamo sulla 394 per Straumsnes (H).

  E Florø - Elkefjord FNaustdal - Førde GFørde - Straumsnes HStraumsnes  

Da Førde abbiamo avuto sempre tempo abbastanza buono e a Straumsnes troviamo anche il sole. Parcheggiamo sul molo che conosco molto bene ed, eccetto il nostro camper, non c’è nessuno. Mettiamo subito in funzione il nostro pannello solare, proviamo a pescare ma non c’è traccia di pesce.

Il collegamento con il satellite è ottimo.

La notte è molto silenziosa. Dormiamo fino alle 9.20.            

 

25° giorno – 13.07.2010 - martedì: StraumsnesEivindvik - 133 (5723) km

 

Ci alziamo tardi, tutta la notte è piovuto. In mattinata finalmente smette e spunta il sole (1, 2). Proviamo di nuovo a pescare, ma il Mar Morto credo sia simile a questo! O viceversa?

Partiamo all’indietro per Flekke e qui prendiamo la 57 verso sud (3 - 5), intorno alle 13.00 arriviamo a Rysjedalsvika. Il traghetto per Rutledal è partito da 10 minuti e il successivo arriva solo alle 16.20!! Giriamo il camper e prendiamo la 607 per Lavik (6 - 8), dove prendiamo il traghetto per Oppedal.

  AStraumsnes - Rysjedalsvika BRysjedalsvika - Oppedal COppedal - Nprdgulen DNordgulen - Eivindvik EEivindvik, Porto  
             
  1Straumsnes 2Straumsnes 3Flekke - Rysjedalsvika 4Flekke - Rysjedalsvika 5Flekke - Rysjedalsvika  
             
    6Rysjedalsvika - Lavik 7Rysjedalsvika - Lavik 8Rysjedalsvika - Lavik    

Dopo lo sbarco, proseguiamo con la E39 lungo la costa del Risnefjorden. Voglio far vedere a Peter un bellissimo allevamento di salmoni, che si trova in questo fiordo. Ho visitato con Carla nel 1999 (Diario 1999, 21° giorno) questo allevamento ed era stato molto interessante vedere e capire come funziona. Quando arriviamo in fondo al fiordo, ci accorgiamo che l’allevamento non esiste più!!!

Penso che in Norvegia spostino ogni tanto gli allevamenti in nuove posizioni.  Qualche giorno fa abbiamo visto ad Aukan tanto materiale, stivato sul molo, ed abbiamo concluso che serviva sicuramente per costruire un nuovo allevamento. Chissà dove si trova ora questo allevamento, che era molto grande. Aveva penso 8 o 10 grandi gabbie collegate con una rete di tubi ai silos di mangime, attraverso quali spruzzavano il cibo ai salmoni direttamente nelle vasche e tutto gestito da computer.

Proseguiamo, io un po’ deluso e alla fine del fiordo, presso il paesino Instefjord voltiamo a destra sulla strada 1 in direzione Rutedal, ma dopo una decina di km, presso Takle giriamo a sinistra sulla 3, che porta verso le montagne. Le salite e i tornanti sono molto ripidi, ancora più difficili le discese, che devo affrontare spesso in prima marcia. Conosco questa strada, non è la prima volta che la percorro. Scendiamo fino all’Austgulfjorden presso Austgulen e seguiamo la costa di questo fiordo, molto stretto, fino al grande ponte, presso Leversund e sostiamo su un piccolo parcheggio sopra il ponte (x). Peter si accinge a preparare il pranzo. Ed io? Ma è chiaro, vado provare se in questo posto c’è del pesce! Lancio 5 volte il cucchiaino, ma non c’è nessun interessato, per cui rinuncio. Qui c’e un piccolissimo porticciolo, attrezzato anche per la pulizia del pesce, dove sono attraccate 4 o 5 piccole imbarcazioni, tutte con il fuoribordo, anche di grande potenza. Nelle barche noto, lasciate sulle panchine, tante bellissime canne da pesca, completamente attrezzate. Probabilmente nelle vicinanze abitano dei turisti che lasciano nelle barche  tutto il materiale per la pesca. Intorno non c’è nessuno! Non hanno neanche paura di lasciare tutto incustodito!! Bellissimo! Meraviglioso!!

Torno al camper, Peter ha preparato per pranzo una buona pasta alla bolognese. Dopo esserci deliziati con un buon piatto italiano, partiamo verso nord con la 57 fino a Nordgulen e qui giriamo a sinistra sulla 7 per Eivindvik.  Attraversiamo questo bel paese e dopo un paio di km arriviamo al porto dove attraccano le navi veloci (9) che fanno il collegamento da Bergen a Flåm o Ålesund (VIDEO). Parcheggiamo sul piazzale (60.98631 5.03655) che conosco bene (10 - 13, 18 - 22)

  9Eivindvik 10Eivindvik 11Eivindvik 12Eivindvik 13Eivindvik  
             
  14Eivindvik 15Eivindvik 16Eivindvik 17Eivindvik  
           
  18Eivindvik 19Eivindvik 20Eivindvik 21Eivindvik 22Eivindvik  

    

Alla sera facciamo una passeggiata sulla nuova strada del nuovo insediamento (14), che ho visto per la prima volta nel 2008. Questa strada non è disegnata sulle mappe e non si vede neanche sulla foto satellitare allegata, che è di vecchia data. E' stata costruita anche una nuova marina per le piccole imbarcazioni (15). La baia davanti le ville, nella notte sembra un atollo nel Pacifico (16, 17), è ben protetta contro le onde, mancano solo le palme. Sono state costruite tante nuove ed anche grandi ville e sembra che le costruzioni procedano a pieno ritmo.

        La notte qui, come sempre, è molto silenziosa!

 

26° giorno – 14.07.2010 - mercoledì: EivindvikMjømna – 55 (5778) km

 

In mattinata è nuvoloso ma non piove. Alla stazione di servizio di Eivindvik ci riforniamo di gasolio e di acqua. Intorno alle 11.00 partiamo (A, B) con la 7, e poi con la 57, per Sløvåg (1, 2), dove prendiamo il traghetto per Skipavik (3 -5) e dopo lo sbarco proseguiamo (B - D) con la 4 per Mjømna (6 - 9). Il tempo è migliorato.      

  ANordgulen - Eivindvik BEivindvik - Mjømna CMjømna DMjømna P EMjømna parking  
             
  1Eivindvik - Sløvåg 2Eivindvik - Sløvåg 3Skipavik 4Skipavik 5Skipavik  
             
  6Skipavik - Mjømna 7Skipavik - Mjømna 8Skipavik - Mjømna 9Skipavik - Mjømna 10Mjømna  

A  Mjømna (ci passo per la terza volta nel corso dei miei viaggi!!) ci aspetta una piacevole sorpresa: il vecchio parcheggio (E) vicino alla chiesa e al cimitero (13) è stato completamente asfaltato e adesso è ancora più bello! Sul parcheggio troviamo 6-7 vetture, i passeggeri sono probabilmente andati con le loro imbarcazioni su qualche isolotto e hanno lasciato qui le autovetture. Quando tornano - tornano! Arriva una vettura con delle tavole e del materiale edile caricato sul tetto. Dopo breve tempo arriva anche un piccolo e veloce motoscafo. Il materiale dal tetto della vettura viene trasferito sul tetto del motoscafo e fissato bene con delle corde, dopo di che partono, con mare calmo, verso qualche isola, dove probabilmente costruiscono o ristrutturano una casa.

  11Mjømna 12Mjømna 13Mjømna 14Mjømna 15Mjømna - Vista dal camper  
             
  16Mjømna 17Mjømna 18Mjømna 19Mjømna 20Mjømna  

Noi siamo parcheggiati ancora nella stessa posizione delle volte precedenti (60.92211 4.89917), a mezzo metro dal mare (10 - 17). Proviamo anche pescare, ma il bottino è magro. Più tardi ci spostiamo su un vecchio molo, dove Peter prende un bel torsk. Il tempo è bellissimo, quasi senza una nuvola. In serata Peter si diletta ancora a fotografare un bel tramonto (18 - 20).

Dopo cena, naturalmente, comincia a piovere. Per la Norvegia: assolutamente normale!!!

Nella notte silenzio assoluto (a parte la pioggia)!!

 

27° giorno – 15.07.2010 – giovedì: Mjømna Straume - 37 (5815) km

 

Notte di diluvio. In mattinata, quando ci alziamo arriva anche il vento. Esattamente come due anni fa, quando ero qui con Carla e siamo rimasti un giorno di più nella speranza che il tempo migliorasse.  Questa volta non rischiamo di aspettare forse inutilmente un’altro giorno e decidiamo di proseguire il nostro viaggio.

  AEivindvik - Mjømna BLeirvåg - Årås CÅrås - Straume DStraume sat.1 EStraume sat 2  

Intorno alle 10.00 partiamo (A) per Skipavik dove prendiamo il traghetto per Leirvåg. Il tempo sta migliorando. Proseguiamo verso sud (B, C) con la 565. Quando passiamo vicino a Straume il tempo è bellissimo, per cui decidiamo dopo un km di tornare e di scendere sul suo piccolo porticino (60.72793 4.96726), pieno di sole (D, E). Probabilmente questa sera, dopo un giorno così bello, avremo la possibilità di fare al tramonto delle foto, come quella che si trova sulla nostra HomePage, scattata proprio qui!

 

  1Straume 2Straume 3Straume 4Straume 5Straume  

Andiamo a pesca, questa volta con molto successo. Io catturo subito un bel lyr (VIDEO) di ca. 1,5 kg (1), ma continuiamo a pescare entrambi (2, 3). Prendiamo ancora un torsk, 1 solo sej e 3 lyr, peso totale: ca. 7 kg. Sulla foto manca un bel lyr, che ha catturato Peter dopo che avevamo già fatto le foto.

Quanto lavoro, per pulire e filettare questi ottimi pesci!!

In serata, quando ci prepariamo per scattare le foto, arrivano grosse nuvole che portano la pioggia (4, 5). Il cielo è pieno delle nuvole e completamente oscurato, delle foto non si parla. Che tristezza!

Unica soluzione: andare a nanna!!

 

28° giorno – 16.07.2010 – venerdì: Straume - 0 (5815) km

 

        In mattinata piove, poi arriva un po’ di sole, all’ora di pranzo piove di nuovo. La stessa cosa si ripete nel pomeriggio. Restiamo qui tutto il giorno nella speranza che in serata spunti il sole e che i meravigliosi colori del tramonto ci permettano di fare qualche bella foto. L'unica cosa che riusciamo a riprendere sull'altra sponda della baia, con l'aiuto del teleobiettivo, è un airone fermo nell'acqua bassa, che sta tentando di catturare qualche pesciolino. Dato che non ha molto successo, dopo un po' vola via (1 - 5). Le foto, specialmente quelle dove l'airone è in volo, sono di scarsa qualità perché è tardi (22,30) e l'airone è molto lontano. Ma per ricordo....

 

       

  1Straume 2Straume 3Straume 4Straume 5Straume  

        Anche questa sera purtroppo piove e siamo costretti di rinunciare alle tanto agognate foto. Si è ripetuta la condizione di due ani fa a Mjømna, quando abbiamo inutilmente atteso che il cielo si riempie dei colori del tramonto, ma siamo rimasti delusi.

        Siamo stufi di pioggia. Prendiamo la decisione: domani si parte per l’Italia. Tutt’e due i congelatori sono pieni di filetti, quello piccolo a compressore a 12 V e anche quello nel frigo del camper, a gas.

        Domani partiremo per Bergen e poi, con la via più breve, a casa!

        Nella notte c'è grande quiete. Di norma in questi posti è sempre così, in modo particolare quando piove non c’è in giro anima viva: nessuno va pescare con la barca, nessuno viene a pescare sul molo. Tutti rimangono rintanati in casa, probabilmente a letto!

        Una cosa è positiva: le notti sono supersilenziose per cui si dorme bene!

 

29° giorno – 17.07.2010 – sabato: Straume Bergen - Vøringsfossen - Geilo - 312 (6127) km

 

Intorno alle 10.00 ci mettiamo in viaggio. Piove! Normalissimo!!! E’ piovuto anche tutta la notte, senza interruzioni!!

Non ho intenzione di proseguire con la 565, la conosco bene. L'ultimo tratto, da qui a Knarvik, è parzialmente disastrato, o almeno lo era due anni fa, quando sono passato per l'ultima volta. Decido di tornare (A) in direzione di Leirvåg e proseguire verso sud con la 57. Il percorso si allunga un po', ma questa strada è incomparabilmente meglio della 565.

A Knarvik sbuchiamo (B) sulla E39 e alle 11.00 arriviamo (C) a Bergen (D), accompagnati adesso da una pioggia debole (1 - 10).

 

  ALeirvåg - Treeland BTreeland - Knarvik CKnarvik - Bergen - Dale DBergen  
             
  1Knarvik - Bergen 2Knarvik - Bergen 3Knarvik - Bergen 4Knarvik - Bergen 5Knarvik - Bergen  
             
  6Knarvik - Bergen 7Knarvik - Bergen 8Knarvik - Bergen 9Knarvik - Bergen 10Knarvik - Bergen  

Perlustriamo con il camper tutto il porto di Bergen, senza riuscire a trovare uno spazio per parcheggiare, anche per breve tempo. Io guido lentamente per setacciare la zona il più possibile, Peter fotografa, ma sempre dal camper in movimento. Fuori regna debole, ma sovrana la pioggia (11 - 50)!

  11Bergen 12Bergen 13Bergen 14Bergen 15Bergen  
             
  16Bergen 17Bergen 18Bergen 19Bergen 20Bergen  
             
  21Bergen 22Bergen 23Bergen 24Bergen 25Bergen  
             
  26Bergen 27Bergen 28Bergen 29Bergen 30Bergen  

In un piazzale, già un po’ fuori del porto, Peter riesce ad accedere ad Internet via Wi-Fi. Ne approfittiamo per prenotare il traghetto Göteborg – Frederikshavn con la Stena-Line per martedì notte. Proprio nel momento in cui sta per arrivarci la conferma della prenotazione, arriva un camper che si parcheggia molto vicino a noi, interrompendo il debole segnale del collegamento. Più tardi proviamo a ristabilire il collegamento, ma senza successo. Addio prenotazione!

  31Bergen 32Bergen 33Bergen 34Bergen 35Bergen  
             
  36Bergen 37Bergen 38Bergen 39Bergen 40Bergen  
             
  41Bergen 42Bergen 43Bergen 44Bergen 45Bergen  
             
  46Bergen 47Bergen 48Bergen 49Bergen 50Bergen  

Purtroppo, non riusciamo a trovare il campeggio per i camper, che si trovava nella città, vicino al porto e dove siamo stati nel 1999. Sembra che non esista più. Per caso troviamo un posto in un parcheggio (60.41155  5.32378) strapieno dei camper (P), all’entrata del porto, con una entrata molto stretta. Qui pranziamo in pace e poi proseguiamo il viaggio.

  CKnarvik - Bergen - Dale EDale - Voss FVoss - Granvin GGranvin - Vøringsfossen  

Ci avviamo con la E16 in direzione Dale (C), lungo la costa del bel fiordo Sørfjorden (51- 52) e poi da Dale fino a Voss sempre sulle rive dei bellissimi laghi e laghetti (F), uno dopo l'altro (53 - 60).

  51Sørfjorden 52Sørfjorden 53Bergen - Voss 54Bergen - Voss 55Bergen - Voss  
             
  56Bergen - Voss 57Bergen - Voss 58Bergen - Voss 59Bergen - Voss 60Bergen - Voss  

Il tempo nelle zone interne della Norvegia è più gradevole di quello sulla costa, le strade qui sono asciutte!! A Voss giriamo a destra sulla 13

  61Skjersfossen 62Skjersfossen 63Skjersfossen 64Granvinsvatnet 65Granvinsvatnet  

Passiamo vicino alla bella cascata Skjersfossen (61 - 63), poi lungo il lago Granvinsvatnet, dove vediamo due bagnanti, immersi nell'acqua fin............. sotto alle ginocchia (64, 65). Presso Granvin prendiamo la 7 ed entriamo in un lungo tunnel sotto la montagna. Arriviamo a Bruravik e prendiamo il traghetto per Brimnes. Proseguiamo subito verso est con la 7, in direzione della grande cascata Vøringsfossen. Ci fermiamo a Eidfjord, nel bel market e compriamo i viveri.

  66Voss - Eidfjord 67Eidfjorden 68Sysendammen 69Sysendammen 70Sysendammen  

Proseguiamo e dopo ca. 10 km comincia la salita. Attraversiamo 4 tunnel uno dopo l’altro. Il secondo tunnel è molto lungo, il terzo, nella sua salita all’interno della montagna fa una spirale di 360°. All’uscita dal quarto tunnel, a ca. 1,5 km dal parcheggio “Kafeteria (60.42556  7.24606), che si trova in cima alla cascata, troviamo un allargamento della strada in salita e ci fermiamo. E’ il parcheggio dove abbiamo già sostato, Carla ed io, nel 1999 (H, K).   

Ci sono già un paio di vetture, probabilmente di turisti. Proprio da questa posizione parte il sentiero per raggiungere la parte inferiore della cascata. Per andare e tornare si devono calcolare 1,5 – 2 ore, attraversare il ponte (Bru) e avvicinarsi alla base della cascata. Questo sentiero l’ho fatto con Carla nel 1999 e farlo ne è valsa la pena!!

Sono già le 17.00. Peter parte da solo, io non mi fido, bisogna camminare velocemente, in certi tratti sopra dei grandi massi ed è già un po’ tardi. Inoltre, ho una cattiva esperienza del 2004, quando sono scivolato su un grande sasso umido e caduto all’indietro. Per miracolo sono rimasto vivo, ma in ospedale mi hanno cucito il cucuzzolo con 8 punti di sutura (2004, 40° giorno).

Peter torna indietro relativamente presto, senza raggiungere la meta, perché era faticoso. Era solo, si sentiva a disagio nella natura selvaggia, era sul fondo del canyon e cominciava ad oscurarsi!

Ripartiamo con il camper fino al parcheggio “Kafeteria” per vedere la cascata dalla sua sommità. Spettacolare, molto bella e imponente, ma la vista più bella dell’intera cascata rimane comunque dal basso, dove Peter non è arrivato! Carla ed io, ci siamo stati ed era veramente stupenda! Da sopra è anche bella, ma non si vede la cascata in tutta la sua altezza, perché è parzialmente coperta. Peter purtroppo ha visto ancora meno, perché per vedere la cascata bisogna arrivare ad un muretto al limite del burrone, dove lui con i suoi problemi di vertigine non si è avvicinato. Peccato!

Proseguiamo, adesso verso nord, con la 7. Visitiamo (60.40033  7.39215) una grande e interessante diga (Sysendammen) sul lago Sysenvatn (L), a 940 m di altezza sul livello del mare (68 - 75). E’ diventato freddo, c’è anche un bel vento!

  71Stojan 72Sysendammen parking 73Stojan 74Sysendammen parking 75Sysendammen  
             
  76Sysendammen 77Peter 78Sysendammen 79Sysenvatn 80Sysenvatn  

La strada continua in salita e ci porta su un enorme altopiano, a quasi 1200 m di altezza con tanti laghi e laghetti (M, N), nei quali sono presenti anche belli e grandi motoscafi. L’altopiano e abbastanza spoglio, c’è poco verde, ma è ugualmente molto bello, con interessanti paesaggi e finalmente per Peter: bellissimi tramonti. Peter è entusiasta delle bellezze di questa regione e fa una foto dopo l’altra (solo di oggi ha fatto almeno 500 scatti).

  HVøringsfossen KVøringsfossen SAT. LSysenvatnet MVøringsfossen - Geilo NUstevatnet  

Questa strada l’ho percorsa con Carla nel 2002 (48° giorno), nella direzione opposta, ma non me la ricordavo assolutamente.

  81Sysenvatn - Geilo 82Sysenvatn - Geilo 83 84Sysenvatn - Geilo 85Sysenvatn - Geilo  
             
  86Sysenvatn - Geilo 87Sysenvatn - Geilo 88Sysenvatn - Geilo 89Sysenvatn - Geilo 90Sysenvatn - Geilo  
             
  91Sysenvatn - Geilo 92Sysenvatn - Geilo 93Stojan 94Sysenvatn - Geilo 95Sysenvatn - Geilo  
             
  96Sysenvatn - Geilo 97Sysenvatn - Geilo 98Haugastøl 99Haugastøl 100Ustevatnet parking  

Ci fermiamo brevemente nel paese Haugastøl (93, 94). Più avanti, sulla riva del lago Ustevatn, ci fermiamo di nuovo per trascorrere la notte in questo bel posto (21.20), ma parcheggio (x) si trova praticamente attaccato alla strada (95) ed è forse un po’ rumoroso. Proseguiamo e ci fermiamo a Geilo (60.53461  8.20893), una località turistica, dove finalmente troviamo, in una strada laterale, dietro un albergo, un bellissimo posto per parcheggiare e per dormire.

Si dorme nel silenzio più assoluto!  

 

30° giorno – 18.07.2010 – domenica: Geilo Lervik - 345 (6472) km

 

Finalmente una bellissima giornata.

Non abbiamo alcuna intenzione di fare colazione su questo parcheggio, in mezzo al paese e con vista sui muri dell’albergo. Per dormire va bene, ma per la colazione in nessun caso!

Perciò, intorno alle 9.00, ci mettiamo in viaggio senza colazione, usciamo dal Geilo e proseguiamo con la strada 7, sempre verso nord-est (A). Dopo un paio di km ci fermiamo lungo la strada, nei pressi di un bel bosco e consumiamo la nostra colazione, con una bella vista sulla natura che ci circonda (1). Senza nessuna casa intorno!!

  1 2Gol - Noresund 3Gol - Noresund 4Gol - Noresund 5Gol - Noresund  
             
  6Gol - Noresund 7Gol - Noresund 8Gol - Noresund 9Gol - Noresund 10Gol - Noresund  
             
  11Gol - Noresund 12 13Hønefoss 14Hønefoss 15Hønefoss  

Dopo colazione proseguiamo e, ad Hol, che si trova 11 km dopo Geilo, giriamo a destra, sempre sulla 7. Altri 39 km e arriviamo a Gol, la strada fa un largo giro a destra e finalmente cominciamo ad andare verso sud, in direzione Hønefoss. La strada è molto bella e scorrevole, nonostante l’asfalto sia parzialmente rovinato, penso dalle gomme chiodate, usate dai norvegesi nella stagione invernale!

I paesaggi sono molto belli. Dopo aver attraversato Nesbyen, viaggiamo costantemente in una valle costeggiando un fiume, poi facciamo ca. 40 km (B) lungo la costa est del bel lago Krøderen, fino a Noresund, dove giriamo a sinistra per Sokna, sempre con la 7 (B). Ci fermiamo poco prima di Hønefoss, pranziamo e guardiamo alla Tv le gare di moto (Sachsenring). Finalmente il tempo non è solo bello: è diventato anche caldo.

  AGeilo - Gol - Flå BFlå - Hønefoss CHønefoss DHønefoss SAT EHønefoss - Oslo  

Intorno alle 16.00 proseguiamo per Hønefoss (12 - 15).

Voglio far vedere a Peter le cascate e le rapide, che si trovano proprio nel centro della città (60.16947  10.25764) e che ho visto con Carla nel nostro primo viaggio in Norvegia. Nella foto del diario Scandinavia 1995, 10° giorno, che è scattata dal ponte Hønefoss bru, si vede la cascata come si presentava all'epoca della nostra prima visita in Norvegia. Anche sulla foto del centro città, fatta dal satellite, si vedono le rapide (D), ma non cosi piene come una volta! Con mia grande sorpresa, oggi della cascata non c’è più traccia, l’acqua è sparita e si vedono solo enormi rocce, sulle quali una volta scorreva il fiume Begna a tutta velocità. Queste rocce si trovano adesso nell’alveo secco (16) del fiume (C)!!!

Cosa può essere successo per non esserci più una goccia d’acqua? Eppure gli ultimi giorni non sono stati certamente un periodo secco, al contrario, abbiamo avuto tantissimi giorni di pioggia!?

  16Hønefoss 17Hønefoss - Oslo 18Tyrifjorden 19 20Oslo  
             
  21Oslo 22Oslo 23Oslo 24Oslo 25Oslo  
             
  26Oslo 27Oslo 28 29 30  

Proseguiamo verso Oslo (E), adesso con l’autostrada E16 e costeggiamo il lago Tyrifjorden. Con l’autostrada praticamente attraversiamo Oslo, prima lungo il mare in direzione est (21 - 24), poi improvvisamente, entriamo in una serie di tunnel (25 - 27) e attraversiamo Oslo, ma sotto Oslo. Una curiosità molto particolare che abbiamo visto prima volta in Norvegia: la strada che percorre il tunnel viene interrotta da una rotonda, bene illuminata, ma sempre sotto terra. Dalla rotonda partono due o tre altre strade, in altrettanti tunnel, ma tutto sottoterra!

Quando usciamo dall’ultimo tunnel, siamo sulla E6, finalmente alla luce del giorno (28), molto soleggiato (F). La città è rimasta dietro di noi. Non abbiamo trovato caselli e non abbiamo mai dovuto fermarci per pagare pedaggi autostradali o per l’entrata in Oslo! Le fatture arriveranno probabilmente direttamente a casa! Proseguiamo in direzione sud, verso Gøteborg (29, 30)! Dopo una ventina di minuti passiamo vicino ad un grande Luna Park (31 - 33).

  31Luna park 32Luna park 33Luna park 34Karlshus - Lervik 35Moon or orange?  

Passiamo vicino alla città di Moss e dopo ca. 10 km, presso il paese di Karlshus, usciamo dall’autostrada E6 e ci dirigiamo verso il mare (G). Vogliamo trovare un bel posto dove passare la notte, sono già le 19.00. Naturalmente vicino al mare. A Lervik (H, K) finalmente troviamo un bel parcheggio (34) secondo i nostri gusti: vicino al mare (L), senza traffico e senza rumori (59.27076  10.74513). Il tempo è sempre splendido, senza la più piccola nuvoletta. Ripensiamo alle lunghe e noiose piogge, sulla costa dell’Atlantico!        

  FOslo - Vestby GVestby - Karlshus HFredrikstad KLervik LLervik parking  

Intorno alla 23,00 Peter esce per fotografare la luna, che nelle foto sembra uno spicchio di arancio (35).               

Dormiamo in un beato silenzio!

 

31° giorno – 19.07.2010 – lunedì: Lervik (N) – Helsingborg (S) - København (DK) - 545 (7017) km

 

In mattinata partiamo (A) con 401, 116 e 110, e con bel tempo in direzione Fredrikstad (1), ma dopo Begby (2) incontriamo la pioggia (3). Con la 110 sbucchiamo sulla E6 e proseguiamo per la Svezia (B). Prima dell’uscita dalla Norvegia paghiamo di nuovo (come all’entrata) il pedaggio di 10 NOK. Ci fermiamo in una stazione di servizio e, con la valuta norvegese che ci è rimasta, acquistiamo il gasolio. Attraversiamo il confine senza alcun problema e senza controlli, proprio non c’è nessuno (3)! Durante il viaggio il tempo è migliorato nuovamente ed è tornato il sole.

  1 2Begby 3Norway - Sweden 4 5Helsingborg  

A Göteborg scendiamo al porto e all’ufficio della Stena-Line chiediamo se hanno ricevuto il nostro e-mail dove chiedevamo la prenotazione del traghetto per Frederikshavn (DK). Come immaginavamo non ne trovano traccia nei loro computer. Meglio così, perché se la prenotazione fosse confermata si dovrebbe aspettare fino a domani per l’imbarco! Troviamo ancora posti liberi per questa sera ma al costo di 230 Euro, abbastanza caro: all’andata, per la stessa tratta abbiamo pagato solo 170 Euro. Oggi è lunedì e questo influisce sul prezzo!!

  AFredrikstad BGoteborg & Fredrikstad CGöteborg - Helsingborg DHelsingborg - Køge EParking Karlslunde  

Decidiamo di prendere il traghetto Helsingborg (S) - Helsingør (DK). Proseguiamo di nuovo il viaggio verso sud (C), arriviamo al porto di Helsingborg (56.03894  12.69500), (5, 6) acquistiamo il biglietto e ci mettiamo in coda per l’imbarco, che effettuiamo dopo soli 15 minuti!! Il biglietto che acquistiamo è cumulativo, serve anche per la tratta Rødbyhavn (DK) – Puttgarden (D) e paghiamo in totale 1015 SEK (ca. 105 Euro). Molto, molto più economico del traghetto che da Göteborg porta a Frederikshavn (230 Euro).

Il tempo da Lervik fino a Helsingborg era buono, c’era abbastanza sole, ma ugualmente ogni tanto la pioggia si ricordava di noi e ci voleva dare un ultimo saluto!

  6Helsingborg 7Helsingborg 8Helsingborg - Helsingør 9Helsingborg - Helsingør 10Helsingør  
             
  11Helsingør   12Helsingør - Karlslunde   13Helsingør - Karlslunde  

La traversata fino a Helsingør dura ca. 45 minuti (7 - 11), sotto un bel sole- E’ molto caldo! Dopo lo sbarco proseguiamo subito (D) con l’autostrada E45 (12, 13) in direzione København. Non entriamo nella città, io la conosco dal 1995, quando l’ho visitata con Carla e Peter oggi ha fretta di tornare a casa. Passiamo con l’autostrada a ovest della città, ci fermiamo dopo ca. 30 km, a circa metà strada fra København e Køge, in una stazione di servizio Karlslunde Rasteplads (55.56056  12.22905), dove c’è anche un grande parcheggio, per passare la notte (E).

Notte un po’ rumorosa, siamo a soli 50 m dall’autostrada e per tutta la notte c’è un forte traffico!

Il tempo in Danimarca: meraviglioso!

 

32° giorno – 20.07.2010 – martedì: København (DK) – Puttgarden (D) - Braunschweig (D) . 475 (7492) km

 

Anche oggi una bellissima giornata. Ce la prendiamo comoda, non abbiamo fretta, abbiamo già i biglietti per il traghetto che ci condurrà in Germania.

  1Karlslunde – Rødbyhavn 2Karlslunde – Rødbyhavn 3Karlslunde – Rødbyhavn 4Karlslunde – Rødbyhavn  
                
  5Karlslunde – Rødbyhavn 6Karlslunde – Rødbyhavn 7 8  

Proseguiamo verso sud (A), sempre con E47. Il viaggio è tranquillo (1 - 6), nonostante un traffico discreto. Dopo una sessantina di km arriviamo a Rødbyhavn (7, 8) e ci mettiamo in coda. Ci sono tanti veicoli in attesa dell'imbarco. Quando finisce lo sbarco dei mezzi in arrivo, cominciamo a muoverci verso la nave, ma la colonna viene fermata tre vetture prima di noi, il traghetto è pieno e parte per la Germania, noi restiamo sul molo. Solo per ca. dieci minuti, perché ne arriva un'altro e in breve tempo ci imbarchiamo (9, 10).

  9Rødbyhavn (DK) 10Rødbyhavn (DK) 11Rødbyhavn (DK) - Puttgarden (D) 12  
           
    13 14Peter 15    
             
  16Puttgarden (D) - port 17Puttgarden (D) - port 18Puttgarden - Lübeck 19Puttgarden - Lübeck 20Puttgarden - Lübeck  

La traversata per Puttgarden dura ca. un’ora e mezza, sotto un bel sole (VIDEO) e con il mare tranquillo (11 - 15). Arrivati a Puttgarden (16 -17) sbarchiamo e proseguiamo (B) verso sud (18 - 20). Puntiamo verso Lübeck con l'autostrada E47 che, dopo questa città, diventa E22. Questa strada passa vicino ad Hamburg, ma dal lato orientale, abbandoniamo l'idea di fermarci da Rotraut e Waldemar a Pinneberg, che i trova nella zona ovest (C) di Hamburg, abbastanza «fuori mano» e noi, questa sera, vogliamo arrivare a Braunschweig.

  AKøge - Puttgarden BPuttgarden - Hamburg CHamburg DHamburg EHannover - Braunschweig  

Questa volta attraversiamo l’Elbe con un ponte, in questo tratto il fiume è molto più stretto, senza passare attraverso il tunnel, come all’andata, e proseguiamo sempre verso sud. Dopo Seevetal (D) arriviamo di nuovo alla nostra vecchia E45 e presso Hannover (E) imbocchiamo la E30 per Brauschweig.

Johanna ci ha di nuovo tenuto il posto, per parcheggiare davanti alla sua casa.

Oggi abbiamo avuto una splendida e calda giornata, piena di sole!

Dormiamo in questa strada molto silenziosa!

 

33° giorno – 21.07.2010 – mercoledì: Braunschweig (D) – Kappel (CH) - 729 (8221) km

 

In  Braunschweig - Frankfurtmattinata, dopo una buona colazione, ci congediamo da Johanna e partiamo con la 39 verso il sud. Dopo Salzgitter entriamo di nuovo sulla E45, passiamoFrankfurt - Base  vicino a Göttingen e Kassel, giriamo sulla E40 e passiamo presso Frankfurt, senza fermarci.

Continuiamo a macinare km, passiamo con la E35 presso Mannheim e Karlsruhe, poi finiamo in una lunga coda causata da lavori sull’autostrada. Si viaggia stop and go e per pochi km perdiamo più di un’ora. In qualche modo passiamo Freiburg e arriviamo al confine svizzero presso Basel e dopo quuasi tre quarti d’ora, sempre con la E35 siamo da Michelle e Davor a Kappel. Oggi abbiamo percorso 729 km.

Anche oggi abbiamo avuto bel tempo, soleggiato e caldo. Durante la coda, anche troppo caldo.

Dormiamo, come al solito, nel silenzioso parcheggio davanti alla casa di Davor.

 

34° giorno – 22.07.2010 – giovedì: Kappel (CH) – San Maurizio (I) - 424 (8645) km

 

Dopo colazione, quando Michelle e Davor sono già al lavoro, noi proseguiamo il nostro ritorno attraverso Lindau, Chur, San Bernardino, Chiasso, Milano e arriviamo, nel pomeriggio, dopo 8645 km, alla nostra casa di San Maurizio.

Il nostro nuovo camper ha superato brillantemente il suo primo esame serio, adesso riposa sotto la sua tettoia e aspetta il prossimo viaggio: al mare, a Medulin in Istria.

 

 

Questa volta, torniamo a casa dopo soli 34 giorni di nostro vagabondaggio, durante i quali abbiamo macinato 8645 chilometri. E’ stato anche il mio primo viaggio in Scandinavia senza Carla! Nei miei 6 viaggi in Scandinavia ho trascorso in totale 305 giorni fuori Italia e percorso 53.190 km, per una media di ca. 50 giorni e quasi 9000 km/viaggio!

        Neanche questa volta, come nel 2008, sono riuscito ad arrivare alla meta che mi ero prefissato: visitare i fiordi fra Narvik e Tromsø ed in modo particolare l’isola di Senja. Nel 2008 me lo ha impedito la malattia, che mi ha colpito durante il viaggio, quest’anno l’equivoco con Peter. Probabilmente, data la mia età avanzata, non riuscirò più a realizzare il mio sogno! Peccato! Sono ugualmente molto soddisfatto per tutto ciò che ho realizzato, visto e imparato durante questi viaggi!

        Provo grande soddisfazione, quando ripenso a tutti i meravigliosi viaggi, e non solo in Norvegia, che ho fatto con mia cara moglie Carla!

 

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*/27.01.2012 Commento finale

 

        Alla fine di questo diario devo informarvi di un problema, che purtroppo ho scoperto solo di recente e al quale non pensiamo al momento dell’acquisto di un camper, perché ci fidiamo del controllo del produttore, che forse non è sempre all’altezza del suo compito!!

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        Sul nostro camper, 30 mesi dopo l’acquisto, si è evidenziato un problema, abbastanza fastidioso, nonostante la sua soluzione sia fattibile e semplice.

        Nell’estate 2011, mi trovavo con la mia famiglia in un campeggio in Istria, e dovendo preparare per la prima volta il letto nella dinette (abbassando il tavolo) è emerso un difetto “nascosto”. Lo chiamo cosi, perché al momento dell’acquisto, il cliente normalmente non verifica se è possibile fare questo letto, convinto che queste cose siano progettate bene e poi provate e controllate dal collaudo interno dal produttore!! Sembra che non sia proprio cosi! Nostro malgrado, abbiamo dovuto constatare un’incredibile errore nella progettazione, ma anche nel collaudo da parte della McLouis.

        Il camper è ufficialmente dichiarato e omologato per sei persone, con sei posti letto, ma il quinto ed il sesto letto non si possono fare!?! Nel depliant ufficiale è dichiarata la lunghezza di questo letto di 180 cm. Quando si affiancano uno all’altro i “materassi” (che sono in effetti gli schienali ed i cuscini delle sedute) per formare il letto, si arriva ad una lunghezza di 192 cm. Così affiancati sono 12 cm più lunghi dello spazio disponibile (Foto A)!! I “materassi” si possono incastrare e pressare con forza per farli rientrare nella lunghezza di 180 cm, ma quando si rallenta la pressione, si impennano (Foto B) e naturalmente il letto non è utilizzabile (VIDEO). Oltre tutto i sedili sono ergonomici e, anche se avessero la larghezza giusta, si otterrebbero i letti con gobbe e avvallamenti. Che belle dormite!?

        Nell’autunno 2011, ho informato del problema il concessionario dove ho acquistato il camper (la ditta Abrate di Moncalieri, TO). Loro stessi hanno subito effettuato presso la loro ditta un controllo sul mio camper. Alla fine hanno riconosciuto che questo difetto esiste, il problema è del produttore e devo rivolgermi a lui. Il 5.12.2011 ho inviato via e-mail una informazione alla McLouis (e per conoscenza al concessionario Abrate), allegando le foto e chiedendo alla stessa di trovare una soluzione a questo problema. La McLouis (sollecitata anche dal concessionario) mi ha risposto dopo 40 gg (!), rimproverando il concessionario “che avrebbe dovuto risolverLe il problema e a quanto pare così non è stato”, chiedendomi contemporaneamente le larghezze esatte dei cuscini di seduta e degli schienali. Ho inviato le misure il giorno stesso, insieme alla foto della “gobba” (Foto C), che non si può evitare preparando il letto, rendendolo cosi impraticabile!! Nella produzione dei nuovi modelli la McLouis ha abbandonato i sedili ergonomici, perché, a quanto sembra, hanno ricevuto molte proteste dai clienti!

        In seguito la McLouis mi ha avvisato (26.01.12) che mi invierà, per “mero spirito commerciale perché il veicolo è fuori garanzia”, una prolunga (di 12 cm più stretta dello schienale originale) da incastrare al posto di uno schienale e comporre così il letto. Un nuovo cuscino di seduta senza la gobba non lo vogliono fare, perché il veicolo è fuori garanzia. Morale: il letto fatto con gobba e avvallamenti, sui quali non si può dormire, non è un letto, per cui il mio camper rimane con solo 4 letti!!! La McLouis riconosce che “se dopo ben tre stagioni McLouis abbia optato per tappezzerie diverse non significa che abbiamo sbagliato a produrre dei veicoli”??

        La vendita di un dipinto fatto da un dilettante con la dichiarazione che si tratta di una opera di un pittore di fama, si chiama truffa. Non saprei come definire la vendita di un veicolo dichiarato con 6 posti letto, dove in realtà sono solo 4? Forse presa in giro? Il disappunto è ancora maggiore, se viene respinta la richiesta di adeguarlo alla funzionalità dichiarata, con la scusante che è scaduto il termine di garanzia. Dimenticano che non si tratta di un guasto o di una rottura anormale di una parte del veicolo. Forse non hanno pensato che hanno fornito un veicolo, che non corrisponde a quanto dichiarato nei documenti di vendita e che questo non fa parte della garanzia!!!

        Ecco, questa è la mia spiacevole esperienza con la McLouis!!!

        La ditta Abrate, concessionaria della McLouis per la nostra zona, è stata all’altezza della situazione: molto leale verso il suo fornitore McLouis, ma nello stesso tempo facendo del suo meglio, per risolvere un problema al proprio cliente, proponendomi di realizzare nuovi schienali e cuscini di seduta senza gobbe, con la tappezzeria di altro colore, ma adatti a risolvere il problema.

 

*La soluzione

        In data 15. marzo 2012 sig. Patrizio Abrate, ha deciso di risolvere  questo problema, cioè rendere possibile la costruzione del letto in corrispondenza della zona tavolo del camper. Nella sua ditta Abrate, concessionaria della McLouis, con l’aiuto di un tappezziere esterno, ha rifatto i due schienali, portandoli alle misure corrette, ponendo così rimedio all'originario difetto di progettazione. Contemporaneamente ha rifatto i cuscini delle sedute, eliminando le gobbe ergonomiche.

        Lo sbaglio di produzione, che non voleva né essere riconosciuto né tanto meno eliminato dal produttore McLouis, è stato eliminato dal sig. Abrate che si è fatto completo carico di tutte le spese e merita un grande riconoscimento per la sua professionalità. Così facendo ha soddisfatto un suo cliente, che aveva ricevuto dalla McLouis un prodotto difettoso: vi ha posto rimedio, nonostante che il difetto non fosse imputabile a lui.

Tanto di capello ad un simile concessionario e professionista!!